Stati Uniti. La Procura di New York ottiene le dichiarazioni dei redditi dell’ex presidente Trump

Le dichiarazioni dei redditi e altri documenti fiscali di Donald Trump sono stati consegnati all’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, al termine di una battaglia legale di oltre un anno conclusasi con la decisione della Corte Suprema di non accogliere, nei giorni scorsi, il ricorso dell’ex presidente.

Danny Frost, portavoce dell’ufficio del procuratore, ha confermato che i documenti sono stati consegnati dall’ex società di revisori di conti della Trump Organization, Mazars Usa, poco dopo l’annuncio della decisione della Corte. La procura aveva chiesto le copie delle dichiarazioni dei redditi di otto anni come parte dell’inchiesta sui soldi pagati a Stormy Daniels e a un’altra donna per “comprare” il loro silenzio riguardo a relazioni con Trump. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, ha indicato che l’inchiesta potrebbe allargarsi a crimini finanziari collegati alla Trump Organization.

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Stati Uniti. Immigrazione, politiche sociali e ambientali. Il nuovo corso dell’era Biden

Lady Gaga che cantando l’inno americano con una spilla dorata a forma di colomba sul petto riunisce le Forze Armate e Jennifer Lopez che con un’esibizione mette fine ad ogni conflitto etnico tra ispanici e suprematisti bianchi. La 24nne Amanda Gorman, la più giovane

poetessa di colore nella storia americana in un discorso di insediamento presidenziale, che legge una poesia civile ispirata dalle rivolte di Capitol Hill  facendo eco al discorso di insediamento di Joe Biden che, citando Martin Luther King e Sant’Agostino, invoca la pacificazione sociale nel segno della verità contro le fake news ed ogni tentativo di manipolazione della realtà in grado di creare guerriglie e conflitti sociali mettendo a repentaglio la libertà di tutti. 

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Stati Uniti. Epilogo tragicomico per Trump. Era il presidente giusto per gli americani creduloni

Un paese dove sono stati assassinati una cinquantina di eminenti uomini politici, tra i quali alcuni presidenti molto popolari come Lincoln e Kennedy, ha le spalle abbastanza larghe per

metabolizzare la tragicomica parentesi di un Parlamento lasciato per qualche ora in balia di suprematisti travestiti da Batman o da capi Sioux, e spinti ad agire dalla stessa Casa Bianca.
In fondo è il naturale epilogo di una presidenza nata nel segno del camuffamento e del disprezzo per ogni principio di realtà.  Quando Donald Trump fu eletto, nel novembre del 2016, Politifact, uno dei più importanti portali di fact checking al mondo,

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Usa, John Biden vince il collegio elettorale. Finisce l’era tragicomica di Donald Trump

di Mariangela Maritato

John Biden ha vinto il collegio elettorale. Gli elettori dei sei stati campo di battaglia contestati dalla campagna Trump hanno tutti votato per il candidato democratico nominandolo ufficialmente prossimo presidente degli Stati Uniti,

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Tina Modotti, l’emigrata rivoluzionaria che scoprì i contrasti dell’America

Rivoluzionaria, antifascista, femminista, artista e fotografa. Assunta Adelaide Luigia Saltarini Modotti, più conosciuta come Tina Modotti, è considerata una delle fotografe

italiane più famose dello scorso secolo. Friulana d’origine, padre operaio e madre casalinga, nasce a Udine nel 1896 dove trascorre la sua infanzia, durante la quale il padre emigra in cerca di fortuna, prima in Germania e in Austria e successivamente negli Stati Uniti. Già dall’età di 12 anni, grazie allo zio Pietro Modotti, scopre il mondo della fotografia. Nel 1914, Tina raggiunge il padre a San Francisco e inizia a lavorare in fabbrica.

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Usa, Obama: “Mai l’America così divisa. Biden e la Harris dovranno lavorare sodo”

L’ex presidente democratico degli Stati Uniti, Barack Obama non dubita che il presidente eletto,

Joe Biden, e il nuovo vicepresidente, Kamala Harris, faranno dalla Casa Bianca “tutto ciò che è in loro potere per unificare” il paese, un compito, sottolinea, che può non sarà facile”. Obama conferma di avere qualche cartuccia da sparare a livello personale anche se esclude qualsiasi incarico nel governo formato da Biden, del suo stesso partito. In occasione della presentazione del suo ultimo libro “A Promised Land”, l’ex presidente afferma che, quando è diventato presidente nel 2008 “il Paese non sembrava essere così diviso e fratturato. 

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Us, transizione autorizzata: Biden presidente. E su Twitter Trump cerca ditta di trasloco

L’ultimo cinguettio è la richiesta per una ditta di traslochi dalla Casa Bianca a una villa in Florida. Dunque, alla fine il peggior presidente degli Stati Uniti ha deciso di mettersi da parte

e consentire al nuovo presidente, Joe Obiden, ops, Biden, di entrare in pieno possesso dei poteri che gli competono. Insomma, a quasi tre settimane dalle elezioni, la responsabile della General Services Administration (Gsa) Emily Murphy ha riconosciuto formalmente Joe Biden come l’apparente vincitore delle presidenziali, spianando la strada al processo di transizione dei poteri che Donald Trump

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Us, Biden verso la Casa Bianca dopo avere inseguito. E Trump annuncia ricorso…

di Mariangela Maritato

“Non è un testa a testa. Siamo irraggiungibili. Abbiamo vinto in Florida, in Texas, Georgia, Ohio”. La musica. Il podio. Un tono di voce pacato e calmo.  Nelle scorse ore, nelle case di tutti gli americani con una pacatezza mai vista negli ultimi giorni,

il messaggio del presidente degli Stati Uniti d’America aveva chiuso lo spoglio. Con il passare delle ore le proiezioni avevano consolidato le prime certezze. Lo yen ai minimi. Il Dollaro alle stelle.  Poi, il vento è cambiato. E sulle lavagne in mostra nei vari talk di ogni tv in ogni angolo del globo, ha fatto capolino il colore blu. Che starebbe trainando Biden alla Casa Bianca.

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