Ragazzine e social: c’è chi vive per un like dei suoi idoli sognando un attimo di popolarità

di Isabella Marchiolo

Il loro motto è “meriti”. Significa che sei una bella persona, non sei finto, ci credi. Meriti. E quello che meritano gli admin delle pagine Instagram dedicate alle webstar è un segno di attenzione da parte dei loro idoli.

Un fenomeno vecchio come il mondo, eppure distorto nel labile diaframma tra realtà e virtualità – il nucleo del social dilemma. Le groupie, mamme e nonne di queste ragazzine che oggi si commuovono per un like, erano ammiratrici tradizionali: sognavano autografi e momenti di passione (una, la compagna storica di Vasco Rossi, dal suo mito ha ottenuto il massimo, l’amore della vita);

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Social e amore virtuale: quando scocca la scintilla che spesso diventa un incendio

di Antonella Veltri

Tutto può cominciare con leggerezza. Una conversazione pubblica in calce a un post su Facebook che diventa conversazione privata su Messanger.

La lusinga dell’essere state notate, in mezzo a migliaia e migliaia di altre che ci sembrano più attraenti, più interessanti, più… Lui si racconta, si interessa alla nostra vita, ci ascolta. Ci fa sentire speciali. Ci capisce.Poi ci si scambiano i numeri di telefono, si chatta su WhatsApp o su Telegram, a ogni momento arriva un pensiero, un complimento, una richiesta. Lui ci invia e ci chiede foto e video, “ti penso” …” tu mi pensi? …“e quanto mi pensi?”… Poi le foto si fanno più intime, le parole al telefono più erotiche,

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Il body positive della normalità contro la bellezza impossibile. Meglio la sostanza

di Isabella Marchiolo

Durante il lockdown abbiamo visto facce senza trucco né inganno. Meno selfie sui social, e in quei pochi che giravano nelle storie c’erano soggetti orgogliosamente nature: capelli selvaggi con la ricrescita, forme infagottate nei pigiamoni

casalinghi, ciabatte, barbe incolte. L’apparenza sconfitta dalla sostanza, il paradosso di un reale privo di filtri, che si imponeva proprio nel momento in cui ogni rapporto umano era confinato nella virtualità.

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Privacy e social: cittadini poco tutelati dalle tante trappole dei colossi del web

di Maria Giovanna Bloise.

I fatti di cronaca di questi ultimi giorni riconducono l’attenzione sul tema della violazione della privacy sui social media: utilizzo in modo improprio dei dati dei venditori di terze parti per il miglioramento dei propri servizi e prodotti; pubblicità

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Nubifragio a Palermo: Roy Paci e i social asfaltano Salvini per le accuse a Orlando

di Astolfo Perrongelli

Non si ferma neppure davanti alle disgrazie. Alle tragedie improvvise. Il suo unico scopo della vita è quello di fare sciacallaggio, di speculare anche sui morti e di non avere mai collegato quel poco di cervello che gli resta con la bocca.

Il soggetto in questione è il cazzaro leghista, Matteo Salvini che, nel commentare il nubifragio di Palermo dove hanno perso la vita due persone, ha scritto su Twitter:

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I gatti sono diventate star della tv e del web: 7,5 milioni di felini nelle case italiane

di Gianni Marinacci

Negli ultimi anni si è assistito  ad un aumento notevole del numero di gatti posseduti in famiglia e soprattutto essi vengono  finalmente ben curati e accuditi.

I gatti stanno diventando le star del web, sono infatti innumerevoli i video di cute kittens e gatti pazzi sulle varie piattaforme, gif di gattini che fanno fusa e giochi più o meno pazzi, sfondi animati e altro ancora.

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Proroga Stato d’emergenza, per non credere al virus tutti gridano al complotto

di Isabella Marchiolo

La quarantena e il lockdown. Scuole e asili chiusi, il ritorno della terrificante Dad. Questi incubi turbano i sonni degli italiani alla prospettiva che il Governo prolunghi lo stato di emergenza fino al 31 dicembre.

Circolano sul web e si moltiplicano nelle chat dei social correndo lungo le due linee parallele dei complottisti e gli ansiosi, ma sapere che non si è ancora ufficialmente usciti dalla pandemia solo in pochi evoca il ricordo delle bare di Bergamo, le ossessive sirene delle ambulanze, gli ospedali al collasso.

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