Riforma della Pubblica amministrazione tra luoghi comuni, paradossi e cruda realtà

“All’interno degli uffici pubblici è necessario intervenire con lo sblocco del turn-over altrimenti tra un paio di anni assisteremo ad un collasso” Se a sostenerlo fossero stati i sindacati di categoria nessuno si sarebbe stupito, lo affermano da anni. La novità è che la dichiarazione è del ministro della pubblica

amministrazione Renato Brunetta, che è sempre stato piuttosto severo con i dipendenti pubblici. Fu lui, infatti, ad inaugurare la stagione degli attacchi frontali ai cosiddetti “fannulloni”, che pur non mancano come dappertutto. Ma, ancor di più, fu sempre lui, durante il governo Berlusconi e mentre occupava la stessa poltrona, a volerlo quel blocco delle assunzioni che ora tutti si accorgono essere stato un macigno insopportabile per il buon funzionamento dell’amministrazione pubblica. Certo, c’erano anche ragioni di

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Elezioni in Calabria. De Magistris, Tansi e il paradosso del mancato accordo

Il matrimonio, dunque, non si può fare, nonostante il flirt culminato con l’incontro di qualche giorno fa a casa di Carlo Tansi. L’idea di Luigi De Magistris candidato alla

presidenza della Giunta regionale al posto dell’ex capo della Protezione Civile regionale, nell’ipotesi di un percorso comune, è stata bocciata dai convinti supporters di quest’ultimo. L’evento, ovviamente, non fermerà le ambizioni di entrambi, che oggettivamente non hanno i tratti del violinista di terza fila. Si tratta di personalità forti che non abbandoneranno il campo e che influenzeranno moltissimo le sorti delle consultazioni di aprile prossimo. Saranno però, se non accadranno

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Dal dramma del coronavirus alla speranza di un vaccino da record

di Rino Muoio

Ricorderemo il 2020  per il dramma della più grande pandemia globale di tutti i tempi e per i 65.000 morti che il nostro Paese ha già dovuto registrare.

E poi come l’anno della crisi economica planetaria più profonda di sempre. Ma ci sono altri problemi che il Covid si è assunto la responsabilità di sbatterci in faccia e che speriamo di affrontare e risolvere nel prossimo futuro: tra questi l’incapacità tutta italiana di programmare e gestire le possibili emergenze sanitarie e l’inaspettata cospicua presenza di una parte di popolazione

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Alt di Franceschini a Renzi. Sottotraccia il sostegno alla segreteria generale della Nato

di Rino Muoio

Tutta la partita si gioca al Senato, dove il governo può contare su circa 170 voti, mentre l’opposizione non arriva a 150. Una ventina di voti di differenza che in linea generale

dovrebbero garantire una certa tranquillità a Giuseppe Conte, salvo il fatto che Italia Viva ne ha 18, finendo per incidere fortemente sulle eventuali sorti di questo governo. In questo contesto da mesi gioca le sue carte Matteo Renzi, del quale tutto si può dire ma non che non

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Us, Joe Biden presidente. La gioia degli americani e la folle exit strategy di Trump

di Rino Muoio

Non tutto, dunque, è perduto. E detto dalla Calabria di queste ore, mortificata e quasi rassegnata dagli eventi, lontana 7600 km da Washington, è un inno alla speranza insperato, quasi una flebo di ottimismo

e Dio sa quanto ce ne sia bisogno, tra coronavirus e indegna conduzione della res pubblica. E così accade che qualche ora fa, Joe Biden, 78 anni, cattolico di origini irlandesi, moglie di origini italiane, diventa di fatto il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America al termine di una maratona elettorale che definire infuocata è poca cosa, e questo non può che regalare fiducia ai cittadini illuminati di questo pianeta,

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Assunzioni dei medici di base e abolizione del numero chiuso per salvare la sanità

di Rino Muoio

Una crisi pandemica senza precedenti come quella che stiamo vivendo non può che avere come protagoniste assolute le professioni sanitarie, e in particolare i medici, intesi come

ricercatori, specialisti e medici di famiglia. In Italia gli iscritti all’ordine sono poco meno di 400 mila. Più di 130.000 sono ospedalieri, 115.000 svolgono attività specialistica da liberi professionisti, meno di 18.000 lavorano presso le cliniche private e 44.000 sono i medici di medicina generale, i quali hanno mediamente uno stipendio lordo di 120.000 euro all’anno per occuparsi di circa 1.300 pazienti a testa, che conoscono uno per uno assieme alle loro patologie e ai loro affanni esistenziali. Il vecchio medico della mutua o condotto non esiste

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Covid: Calabria bollino verde ma i nuovi posti di terapia intensiva ancora non si vedono

di Rino Muoio

Per l’Ecdc, l’agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie, la Calabria rientra nel piccolo gruppo delle aree d’Europa al di sotto della soglia critica per la diffusione del Covid, meritandosi uno dei bollini verdi,

assieme ad alcune regioni della Norvegia, della Finlandia e della Grecia. Sul piano organizzativo, però, i dati non sono altrettanto lusinghieri, sia in relazione all’aumento dei posti di terapia intensiva, sia a quello delle nuove assunzioni di sanitari specializzati e sia per quanto riguarda la dotazione di ambulanze. Ma procediamo per ordine. In effetti la nostra regione, anche in questi giorni caratterizzati dalla cosiddetta seconda ondata, continua ad essere di gran lunga

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