Facebook ridurrà i post politici. Zuckerberg: “Lo chiedono gli utenti del social”

Facebook inizierà a limitare i contenuti politici presenti sulla propria piattaforma principale, riducendo potenzialmente il ruolo che il più grande social network del mondo gioca

nell’ambito delle elezioni e del dibattito politico in generale. La notizia, resa nota  attraverso un post sul blog aziendale – come riporta DowJones -, fa seguito alle dichiarazioni rilasciate lo scorso mese dall’amministratore delegato Mark Zuckerberg che, in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, aveva riferito che gli utenti avevano manifestato la volontà di vedere meno contenuti politici sul social. All’epoca Zuckerberg aveva spiegato che ridurre i post politici avrebbe permesso a Facebook di “fare

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E’ fondamentale ravvivare il fuoco del dialogo che cova sotto la cenere del silenzio

Osservo con rassegnata mestizia la continua rappresentazione coreografica della politica. Un teatro dove inscenare continue asperità dei soliti “personaggi in cerca di autori”, che continuano, anche in un momento così drammatico, a ostentare pochezza. Tutto questo mi

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Lamezia 2003-2007, anni difficili. A parlarne ora sembrano anni luce. Ma nulla è cambiato

La faida di ndrangheta, ma anche quella tra partiti politici,  al centro di quegli anni che di sicuro non possono essere indicati come la Primavera di Lamezia. Anche se quelli attuali sono assai peggiori dal punto di vista politico.

 Nelle redazioni si respirava poco. L’assenza di ossigeno era dovuta alle continue sirene in centro città, dov’erano concentrate le redazioni locali dei due giornali, Gazzetta del Sud e Il Quotidiano. Noi giornalisti avevamo un filo diretto con le forze dell’ordine, anche loro a lavorare (peggio di noi, vi assicuro) on the road e senza respiro. Informazioni sempre col contagocce, ma era la strada con la sua dura realtà a scandire le nostre giornate infernali.

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Lamezia 2003-2007. Una avventura e una passione nata in un bar di via XX Settembre

«Vorrei prendere il tesserino da giornalista, facendo pratica nella vostra testata. Non ho esperienza, ma a scrivere me la sono sempre cavata e conosco molto bene la politica» «ho

la sensazione che andrà molto bene. Iniziamo con qualche articolo di prova e vediamo come va» E’ iniziata così’ la mia avventura al “Quotidiano della Calabria”, seduto al tavolino di un bar di Via XX Settembre, con Astolfo Perrongelli che mi dava le prime dritte su come fare il corrispondente di alcuni paesi dell’hinterland lametino. E’ stato proprio lui a guidare i miei primi passi e, dopo tre mesi, sono stato subito inviato a seguire le vicende regionali da Lamezia: «stai facendo un gran bel lavoro».

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L’anno che finisce, l’anno che verrà: valutazione e auspici

di Massimo Veltri

Una persona non provvista della sfera di cristallo ma che comunque ha vissuto guardandosi attorno l’anno che s’avvia al termine, e si interroga sul futuro-quello prossimo, imminente e

non oltre-può abbandonarsi all’ottimismo o a una ragionevole-non utopistica , non catastrofica-prospezione preceduta da una sintetica valutazione. La valutazione
Al di là dell’ovvio e della retorica, per incominciare dalla politica, quella nazionale, l’anno era cominciato proseguendo con un governo fra alleati per forza: Pd più 5Stelle, per sottrarre all’impresentabile (se pur stravotata) Lega di Salvini la postazione di comando. Fra compromessi, tavoli, cedimenti e concessioni, la barca navigava seppur stentatamente. La politica, quella

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Da Antonio Gramsci a Barbara D’Urso! Finisce così il senso della politica

di Franco Laratta

Diceva Sartre: “Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor

di più può fare a meno dell’uomo”. La nostra epoca è in pieno degrado. Il 2020 come “annus horribilis” si piazza al primo posto nella classifica dei peggiori anni di sempre. Ha portato la peste del terzo millennio (contagiato in questo dalle ultime settimane del 2019), fatto scoppiare la pandemia, e si è preso centinaio di migliaia di persone nel mondo. E tanti vip dal nome pesante: Luis Sepulveda, Ennio Morricone, Franca Valeri, Philippe Daverio, Gigi Proietti, Stefano D’Orazio, Diego Armando Maradona, Paolo Rossi.

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L’epidemia delle “fake news”: come orientarsi in questo mare magnum di disinformazione

di Adelaide Conti

Nel saggio Consumati: da cittadini a clienti (Einaudi, 2010), il politologo Benjamin Barber analizza a lungo l‘ideologia infantilistica che permea questa fase storica. L’autore sostiene che l’infantilizzazione sia diventata

il motore più importante della nostra società degli ultimi decenni. Questa considerazione trova la sua più chiara verifica se si considera che nel corso degli ultimi trent’anni si è cercato in tutti i modi di abbassare la soglia dell’età del consumo e di infantilizzare il mondo adulto. Il politologo americano evidenzia innanzitutto come “un meccanismo tipico dei processi colonialistici e migratori, fondamentali per lo sviluppo delle dinamiche mercantili,

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La Calabria sportiva c’è, quella politica no. Il Cosenza resta in B e la Santelli sceglie Minoli

di Giancarlo Caruso

La Calabria sportiva può dirsi soddisfatta. La Reggina torna in B, il Crotone riappare nella massima categoria. E un cosentino, Luca Garritano, regala la permanenza nella serie cadetta al Cosenza, realizzando a due minuti dal ’90

il gol della vittoria del Verona al Pescara e che sancisse la matematica salvezza dei rossoblu. Al di là dei risultati, tra l’altro

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