Parla D’Alema: “Quelli che hanno messo in crisi il governo sono dei fuoriusciti organizzati”

”Anche quelli che hanno messo in crisi il governo sono dei fuoriusciti. Sono dei fuoriusciti organizzati. Non hanno un mandato parlamentare, nessun cittadino ha votato

per Italia Viva…”. Lo ha detto Massimo D’Alema, ospite di ‘Porta a Porta’, parlando dello strappo dei renziani. “E’ inutile discettare. Il governo vive un momento difficile, ma dove sono le alternative?”. Il governo attuale, aggiunge, “ha molti problemi, non c’è dubbio, ma è il governo possibile”. ”Non vedo alternative in questo momento visto che l’opposizione propone di fare le elezioni domani. Credo che tutto sommato

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Il 2021 è il ventennale della mancata riforma della “digitalizzazione Amato-Bassanini”

Nel  2021 celebreremo alcuni anniversari: i settecento anni dalla  morte di Dante,  i 100 dalla nascita di Sciascia e dalla fondazione del Pci, gli 80 dalla scomparsa di Joyce. Si parva licet,

sarà anche il ventennale del  piano varato da Giuliano Amato e Franco Bassanini  per digitalizzare la pubblica amministrazione e di conseguenza l’Italia. Più o meno uno degli  obiettivi che adesso l’Europa ci assegna in cambio dei 200 e passa  miliardi del Recovery Fund. Il piano d’azione per l’e-government   lanciato tra il 2000 e il 2001 dal governo Amato si proponeva di raggiungere in

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Le “Frattocchie”, la scuola che forgiò i grandi dirigenti del Pci. Ma che discriminò le donne

di Nicoletta Toselli

Correva l’anno 1944. Era ancora in corso la guerra quando venne avviato un progetto per un sistema di scuole atte a formare la futura classe dirigente del Partito comunista. Tutto ebbe inizio per volontà di Gramsci nel 1919 a Torino,

quando nascono i corsi della cultura e della propaganda socialista. Sarà poi Togliatti a dare impulso al disegno educativo. Obiettivo: attraverso l’alfabetizzazione passare da una generazione a un’altra la fiaccola della civiltà, combattere l’arretratezza culturale e prefigurare così la lotta rivoluzionaria. Sarà proprio il PCI a tentare, negli anni seguenti, di rappresentare il più grosso punto di riferimento di tutte le forze antifasciste.

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