Violenza contro le donne e “Singal for help”. Il problema non è chiedere aiuto ma riceverlo

Nella digitalizzazione espansa come una bolla anche il contrasto alla violenza contro le donne diventa un video virale. Si chiama ‘Signal for help’ ed è arrivato sui cellulari di tutti in queste ore. Quattro dita della mano tese, col pollice chiuso, che si ripiegano a chiudere la mano, con il palmo rivolto verso lo schermo o l’interlocutore, mentre si è braccate dall’aggressore.

Si può far finta di salutare un passante dalla finestra o ritirare un pacco o piazzarsi davanti al cellulare. Et voilà. Il dopo non lo conosciamo. L’iniziativa, nata in Canada nel 2020, è tornata a circolare a partire dal Regno Unito, dopo l’assassinio della 33enne Sarah Everard. Uno strumento almeno per il nostro Paese mistificatore, che lascia una forte amarezza. Banalizza, offre un espediente tecnico a un problema ben più complesso, e non risponde alla vera emergenza italiana. Ma non è tutto. Rappresenta la resa all’idea che si debba ormai vivere in questo isolamento. E così ingabbiati troviamo linguaggi muti per mettere il muso fuori dalla prigione. È avvilente, è mortificante. L’idea, fasulla, che ne potrebbe venir fuori  è che servano legge migliori o più efficaci, e magari giù nuovi numeri, nuove linee rosa, nuova messaggistica per lanciare un SOS. Nel nostro Paese la fragilità non sta nei dispositivi di

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Che succede se Instagram è usato dagli psicologi per farsi pubblicità?

di Sara Coppola

Negli ultimi anni i social network che abbiamo a disposizione sono aumentati di numero, offrendoci la possibilità di un ventaglio di scelta molto ampio. Tra quelli più ricercati ritroviamo Instagram, in modo particolare tra i più giovani.

Cosa succede se Instagram viene usato per farsi pubblicità?

E quando sono gli psicologi a farlo? Instagram ha spopolato anche tra i vari professionisti, psicologi compresi. Scorrendo la home page di Instagram è sempre più frequente trovare pagine di psicologi. La scelta di utilizzarlo come strumento pubblicitario ha creato tra molti professionisti dei dubbi. Instagram svaluta la professione di psicologo? È sufficiente pubblicare belle immagini e frasi famose? Che messaggio viene dato a chi legge?

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