Quando si muore due volte. Limitarsi agli slogan non arresta la cultura della morte

di Annalisa Martino

Anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulla donna si è dato il giusto rilievo a un fenomeno ormai strutturale, si può dire, alla nostra società. È il 2020 e dovrebbe trattarsi di un fenomeno legato al passato.

Tuttavia – e qui non scopro l’acqua calda – è di estrema attualità. Anzi, è talmente attuale che nella stessa giornata del ricordo, sono morte due donne per mano di quegli uomini che avrebbero dovuto proteggerle. Se ne parla tanto. E si invocano leggi severe, si invita a denunciare, si compiangono le

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Raccontare una storia jazz. Un libro destinato ai ragazzi, ma non solo a loro

di Letterio Licordari

Ci sono emozioni che solo la musica riesce a trasmettere. A volte, queste emozioni hanno una storia o più storie, singole o di comunità, un filo con il tempo che non si può spezzare, una radice antropologica, un richiamo ai sensi ed allo spirito.

Ascoltare o suonare il jazz, musica dell’anima, è indice di altissima sensibilità. Un fenomeno culturale e musicale che ha poco più di un secolo e che si interseca con problematiche sociali, razziali, politiche, geografiche, un fenomeno che ha scomodato, tra gli altri, anche il noto sociologo Zygmunt Bauman per diverse sue ricerche. Ma chi ama il jazz lo “sente” più che ascoltarlo o suonarlo, si astrae e dà

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Gli scrittori: come l’arte della penna vede i tempi della pandemia

di Letizia Falzone

“L’amore ai tempi del colera”, scriveva Gabriel García Márquez, e oggi noi scrittori, con la pandemia in corso e tanto tempo per stare ancora in casa, reiventare la nostra quotidianità , i nostri orari e le nostre priorità, abbiamo

la spinta e la voglia per scrivere? Ero indecisa se scrivere o meno un articolo che parlasse della situazione che stiamo vivendo. Poi, mi sono detta che questa situazione e questa emergenza stanno minando il lavoro di tutti anche di quelli che come lavoro scrivono.

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I sovranisti più credibili se, oltre a esibire il rosario nei comizi, qualche volta lo recitassero

di Paolo Pagliaro

C’è chi ruba la coperta in cui è avvolto il senzatetto, chi rimpiange Hitler e chi propone di ricorrere alle  taniche di benzina per ridurre  il sovraffollamento nei centri d’accoglienza;

c’è chi augura la morte alla volontaria convertita all’islam dopo un anno e mezzo di prigionia nella foresta somala, c’è quello convinto che il covid sia un invenzione del governo per colpire gli  avversari. Di tutti rappresenta una sintesi perfetta l’autoritratto del candidato alle elezioni comunali di Fondi che su Facebook si definisce così:

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Barcellona ammirata attraverso gli occhi di Carlos Ruiz Zafón

di Giovanna Panno

Quante volte i libri ci hanno fatto sognare, immaginare realtà sconosciute o lontane, trasportato in luoghi che, pagina dopo pagina, ci sembravano sempre più familiari?

Ora uno splendido viaggio letterario possiamo compierlo a Barcellona, la cosmopolita capitale della Catalogna, grazie ai romanzi dell’indimenticabile scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón.

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