L’aureola dei Borbone e gli inginocchiatoi. La perenne questione meridionale

Si torna, ancora una volta, a parlare di “questione meridionale”. Specie ora che il governo Draghi sembra avere una palese “vocazione” nordista o che, in ogni caso, almeno dalle linee programmatiche tracciate, evidenzia scarsa attenzione per il sud del Paese. Eppure, fu un giornalista e avvocato lombardo,

Antonio Billia, esponente della sinistra radicale della seconda metà dell’Ottocento e che era stato anche deputato del Regno d’Italia, a coniare il termine “questione meridionale” per definire la drammatica situazione, anche dopo l’unificazione, nella quale versavano l’economia e la società del sud rispetto al resto del Paese. Le problematiche sviscerate da Billia, convinto e illuminato assertore di un’unità non solo geografica, ancorché le risultanze oggettive della rivoluzione industriale fossero tardive all’epoca anche nella sua Lombardia (ancora prevalentemente caratterizzata dall’agricoltura), divennero in seguito elementi di valutazione politica ed economica e lo sono tuttora.

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Da Greta al Coronavirus. L’insostenibile costo ambientale della pandemia

L’indifferenza dei potenti del mondo o, meglio, la non-volontà oggettiva (malgrado i mille proclami) di salvare il pianeta dai guasti della nostra “civiltà” erano state rotte nel 2018 da

una teenager svedese, Greta Thunberg, che è da poche settimane maggiorenne, divenuta in breve tempo simbolo della lotta ai cambiamenti climatici. Non più tardi di due anni fa, il 15 marzo del 2019, ideò le manifestazioni di protesta degli studenti di tutto il mondo evidenziando la necessità di invertire la rotta su tutto ciò che riguarda l’ambiente, manifestazioni che si tennero in oltre

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Il centenario della nascita del Partito Comunista. O della scissione socialista

Tra le tante celebrazioni di quella che il 21 gennaio 1921 fu la nascita del Partito Comunista d’Italia ovvero la prima scissione della sinistra italiana al Teatro Goldoni di Livorno

al termine dei lavori del XVII° Congresso del Partito Socialista Italiano, purtroppo virtuali per via dell’emergenza-Covid, assume notevole importanza storica quella che ha avviato l’ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, presieduto da Paolo Palma e diretto da Vittorio Cappelli (nella foto), entrambi storici e accademici. L’attenzione dell’Istituto su questo centenario si protrarrà per l’intero 2021 e si concluderà a novembre

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Venti anni di Wikipedia. Quando il sapere si separa dai volumi

Venti anni fa, il 15 gennaio 2001, esordiva in rete “Wikipedia”, enciclopedia online a contenuto libero, multilingue e senza canone e oneri (fatte salve le donazioni, anche di

modesta entità), che faceva e fa capo alla Wikimedia Foundation, organizzazione fondata da Jimmy Wales non avente scopo di lucro e con sede a San Francisco, in California. Dapprima solo in lingua inglese, in pochi mesi Wikipedia venne tradotta in francese, spagnolo ed altre lingue. E’ stata una piccola rivoluzione per l’acquisizione in tempi rapidi di notizie, dati, riferimenti in luogo delle ricerche sul cartaceo impegnative e a volte poco fruttifere, anche se non sempre i contenuti sono esatti e le fonti

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Dopo, come ai tempi di Leopardi ci saranno venditori di almanacchi. In un mondo distrutto

Come tutti gli altri. Quando venne alla luce tutti festeggiammo pensando, più “per convenzione” che per convinzione, che potesse essere buono e apportatore di fortune. Come

si fa quando nasce un bambino, sapendo per esperienza che la vita, quella di chiunque, è sempre caratterizzata da alti e bassi. L’aggettivo più gradito è sempre stato “felice”, non

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Riponiamo arcobaleni e scaramanzie in cantina. Non perdiamo di vista la realtà

di Letterio Licordari

I sogni sono progetti, infranti in questo 2020 non contro le pareti dell’Everest ma contro un essere invisibile. Nella sola Italia uno su mille non ce l’ha fatta, l’esatto contrario della canzone di Morandi, e auspichiamo che i numeri non crescano, drammaticamente, nel corso di questa

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Alberto Manzi e la prima didattica a distanza. Ma oggi la DAD significa emergenza

di Letterio Licordari

Sessanta anni fa, il 15 novembre 1960, la Rai, che allora deteneva il monopolio delle trasmissioni radiotelevisive e che aveva un solo canale tv (la seconda rete partì il 4 novembre

1961), mandò in onda la prima puntata di un programma che divenne da subito uno strumento molto importante nella lotta all’analfabetismo in Italia. Non dimentichiamo che dalla fine della seconda guerra mondiale al 1960 erano trascorsi quindici difficili anni per riesumare le macerie e riavviare quell’Italia che da un paio di stagioni stava vivendo la prima fase del “miracolo economico”, ma il tasso di analfabetismo nazionale era pari all’8,3%,

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Raccontare una storia jazz. Un libro destinato ai ragazzi, ma non solo a loro

di Letterio Licordari

Ci sono emozioni che solo la musica riesce a trasmettere. A volte, queste emozioni hanno una storia o più storie, singole o di comunità, un filo con il tempo che non si può spezzare, una radice antropologica, un richiamo ai sensi ed allo spirito.

Ascoltare o suonare il jazz, musica dell’anima, è indice di altissima sensibilità. Un fenomeno culturale e musicale che ha poco più di un secolo e che si interseca con problematiche sociali, razziali, politiche, geografiche, un fenomeno che ha scomodato, tra gli altri, anche il noto sociologo Zygmunt Bauman per diverse sue ricerche. Ma chi ama il jazz lo “sente” più che ascoltarlo o suonarlo, si astrae e dà

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