Cibo e psicologia. Non nutrirsi o abbuffarsi, quando i problemi passano dal piatto

di Rossella Palmieri

Spesso in studio, lavorando nella clinica, giungono pazienti che portano con sé una difficoltà dal punto di vista dell’alimentazione. Non è raro che arrivi il paziente che rifiuta il cibo, quello che lo seleziona meticolosamente,

colui che ne fa uso in momenti di noia, qualche altro che ne abusi e tanti altri potrebbero essere i racconti di ognuno che arriva. Sta di fatto, però, che i pazienti che esplicitano il loro stile nell’atto del mangiare, offrono una metafora sia del loro modo di vivere la vita, che della loro personale maniera di gestire le emozioni. Non è rara la dicitura “fame d’amore” esplicito riferimento alla relazione tra carenza affettiva e alimentazione: è come se il cibo riempisse quel vuoto che lascia una delusione d’amore,

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Cinquant’anni dopo le ribellioni (un’epoca ormai giurassica) il sud continua a pagare

di Giuseppe Mariconda

Cinquant’anni dopo. Chiariamo subito: chi scrive, come tanti tra coloro che leggono, sa benissimo che gran parte dei mali del sud hanno radici antiche, ma non per questo intende affrontare il tema dei disagi sfociati

La protesta di Battipaglia

in ribellioni (spontenee o pilotate) denunciando ora analogie, cause ed effetti con il passato. Sopratutto per un motivo fondamentale: è cambiata un’ epoca e i cinquantanni appaiano più “giurassici” che reali.

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La scuola è finita, viva la scuola. Ma quanti cervelli e nervi consumati…

di Isabella Marchiolo

La scuola è finita e come ogni anno studenti, insegnanti e famiglie si preparano al meritato riposo estivo.

Se non fosse che – malignano i soliti haters, rinvigoriti dalla quarantena – stavolta si sono già rilassati abbastanza. E invece no.

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