Anita e Fiammetta, le ragazze simbolo dell’Italia che vuole andare avanti

Le separano solo due anni di eta’, eppure, sono diventate l’icona dell’Italia che lotta e che vuole andare avanti. Mente concentrata, sguardo attento sul pc, quaderni e libri al loro fianco come se fossero i loro amici più cari. Stiamo parlando della dodicenne Anita e di Fiammetta, la ragazza di dieci anni che segue la DAD tra le sue caprette, nelle montagne del Trentino.

La medesima generazione a confronto, che silenziosamente, urla il suo bisogno di normalità. Due adolescenti in due regioni diverse, il Piemonte e il Trentino Alto-Adige, unite dalla medesima forza. Quell’energia, quella dedizione che sfida le restrizioni, diventando la testimonianza più bella della gioventù che non vuole arrendersi di fronte al periodo buio che il mondo intero sta attraversando. Fare i conti con il ciclo continuo di aperture e chiusure delle scuole non è semplice ma queste ragazzine rappresentano la volontà di farcela, nonostante tutto. Anita e’ stata la prima ragazzina a personificare il suo impegno. Tutto è cominciato lo scorso novembre, precisamente quando il Piemonte è entrato in zona rossa.

Continua a leggere “Anita e Fiammetta, le ragazze simbolo dell’Italia che vuole andare avanti”

Alberto Manzi e la prima didattica a distanza. Ma oggi la DAD significa emergenza

di Letterio Licordari

Sessanta anni fa, il 15 novembre 1960, la Rai, che allora deteneva il monopolio delle trasmissioni radiotelevisive e che aveva un solo canale tv (la seconda rete partì il 4 novembre

1961), mandò in onda la prima puntata di un programma che divenne da subito uno strumento molto importante nella lotta all’analfabetismo in Italia. Non dimentichiamo che dalla fine della seconda guerra mondiale al 1960 erano trascorsi quindici difficili anni per riesumare le macerie e riavviare quell’Italia che da un paio di stagioni stava vivendo la prima fase del “miracolo economico”, ma il tasso di analfabetismo nazionale era pari all’8,3%,

Continua a leggere “Alberto Manzi e la prima didattica a distanza. Ma oggi la DAD significa emergenza”

A scuola ritorna l’educazione civica per rivitalizzare i valori della legalità

di Francesca Rennis

L’educazione civica a scuola pretende e si prende i suoi spazi. Lo decide una legge, la n.ro 92 del 20 agosto 2019, integrata dalle Linee guida pubblicate il 22 giugno 2020 che delineano il quadro di riferimento per l’attuazione della legge stessa

nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Fin dal suo primo inserimento nel curricolo scolastico, nel 1958, era compresa come “ancella” all’insegnamento di Storia, per cadere nel dimenticatoio negli anni 70 e 80 quando emergeva forte l’esigenza di una riforma degli ordinamenti e riapparire nel 2008 nella formula “Cittadinanza e Costituzione” sempre all’interno delle aree storico-geografica e storico-sociale (Legge 30 ottobre 2008, n. 169).

Continua a leggere “A scuola ritorna l’educazione civica per rivitalizzare i valori della legalità”

La scuola è finita, viva la scuola. Ma quanti cervelli e nervi consumati…

di Isabella Marchiolo

La scuola è finita e come ogni anno studenti, insegnanti e famiglie si preparano al meritato riposo estivo.

Se non fosse che – malignano i soliti haters, rinvigoriti dalla quarantena – stavolta si sono già rilassati abbastanza. E invece no.

Continua a leggere “La scuola è finita, viva la scuola. Ma quanti cervelli e nervi consumati…”

Didattica a distanza: una scialuppa abbastanza malfunzionante

di Giuseppe Pio Raho

Quella sulla didattica a distanza è una discussione che continua ormai da mesi, tra chi la prende come un’impresa colossale compiuta

da parte del Ministro Azzolina e chi invece la considera una scialuppa di salvataggio senza un motore.

Continua a leggere “Didattica a distanza: una scialuppa abbastanza malfunzionante”