A causa della pandemia, a rischio 5.266 tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia

Senza turismo per i blocchi e le limitazioni agli spostamenti imposti dall’emergenza Covid sono a rischio i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia custoditi da generazioni dagli agricoltori e salvati per sostenere la rinascita del Paese. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della assegnazione

del premio Tv Borgo dei Borghi a Tropea nota localita balneare della Calabria famosa anche per la pregiata cipolla rossa di Tropea. L’assenza di turisti stranieri e italiani ha un impatto pesante sulla sopravvivenza di tesori agroalimentari unici al mondo legati alla storia e all’economia dei territori, che – sottolinea la Coldiretti – sono il simbolo della grande creatività, tradizione, qualità e sicurezza alla base del successo del Made in Italy nel mondo. Una patrimonio da salvare che – precisa la Coldiretti – non ha solo un valore economico ma anche storico, culturale ed ambientale e che garantisce la sopravvivenza della popolazione anche nelle

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Dopo la Brexit, storico crollo in Gran Bretagna del cibo e delle bevande made in Italy

Da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel mese di gennaio 2021, emerge che in Gran Bretagna nel mese successivo alla Brexit per effetto degli ostacoli burocratici ed amministratici frenano gli scambi commerciali di cibi e bevande Made in Italy. Uno Storico crollo del 27,8% delle esportazioni:  il primo dopo l’uscita della

Gran Bretagna dall’Unione Europea. Le difficoltà negli scambi commerciali con la Gran Bretagna – sottolinea la Coldiretti – mettono in pericolo 3,4 miliardi di esportazioni agroalimentari Made in Italy dello scorso anno con il Paese Oltremanica che si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. Dopo il vino, con il prosecco in testa, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono – continua la Coldiretti – i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi, salumi e dell’olio d’oliva e il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano. La violazione degli accordi sulla Brexit rischia peraltro di favorire l’arrivo nell’Unione Europea di cibi e bevande non conformi agli standard sicurezza Ue ma anche contraffazioni

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Un disastro annunciato: il covid ha provocato un crack da 5 miliardi per le pizzerie

Con le vendite piu’ che dimezzate in Italia per una perdita di almeno 5 miliardi nel 2020, le pizzerie sono il settore della ristorazione piu’ colpito dall’emergenza Covid anche per il

consumo serale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione del terzo anniversario dell’iscrizione dell’ “Arte dei Pizzaiuoli napoletani” nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco. “Un compleanno amaro segnato – sottolinea la Coldiretti – dall’emergenza coronavirus con piu’ della metà delle pizzerie italiane ancora chiuse per il servizio al tavolo

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