Addio 2020! Che il 2021 sia un anno di rinascita

di Margherita Corriere

Certamente il 2020 rimarrà famoso per essere stato un anno bisestile che ha dato il peggio di sé: sono scomparsi personaggi illustri nel campo dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma,

soprattutto, una entità invisibile e malefica ci ha segnato con una infinità di lutti e tragedie umane, sociali ed economiche: il famigerato virus covid-19.Siamo stati costretti a cambiare abitudini di vita, sia nel campo sociale e affettivo che in quello lavorativo. Quegli abbracci, quelle pacche sulle spalle, quei baci, estrinsecazione della nostra accogliente personalità mediterranea,

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Londra non è più la stessa. Il coronavirus ha abbattuto le sue certezze

di Fabrizio Bonacci

Un uragano ha travolto i nostri sguardi, le nostre certezze, le nostre paure, le nostre quotidianità, le nostre relazioni umane, le nostre vite. L’impatto è stato devastante.

Il nostro sguardo non è più lo stesso. Gli sguardi degli altri confermano questa trasformazione. Questa mutazione. Il processo trasformazionale che stiamo vivendo ha ridisegnato e ridefinito il nucleo centrale della nostra dimensione spazio-temporale. Il concetto stesso di distanziamento, con tutte le sue varie e complesse implicazioni, ha fatto sì che lo spazio e il tempo si dilatassero in una modalità

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Al voto, al voto, per cambiare, oppure no, un sistema che non ha mai avuto pace

di Massimo Veltri

Affrontare il voto da qui a breve-in molte regioni (ben sette per diciotto milioni di elettori) e per il referendum confermativo della legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari-significa per alcuni aspetti

un ritorno alla normale vita del gioco democratico. Forse un salutare bagno dentro il tempo del virus, che almeno ci faccia distrarre dal bollettino quotidiano delle sei, dalla conta, dai DPCM, dal domani che verrà. Certamente un’immersione nella società liquida di Z. Bauman, nella volatilità dell’elettorato, nelle tecniche dei persuasori di massa più o meno occulti.

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