Barack e Michelle Obama esultano per il verdetto con cui si è concluso il processo Floyd. “La giuria ha fatto la cosa giusta”, afferma l’ex coppia presidenziale. “Ma per avere una vera giustizia non basta un singolo verdetto, non ci possiamo fermare ora”, aggiungono gli Obama.

Il processo per la morte di George Floyd a Minneapolis si è concluso con un verdetto di condanna per l’ex agente di polizia Derek Chauvin: è stato lui a causare il decesso dell’afroamericano, durante il suo arresto, tenendo il ginocchio premuto sul collo per oltre nove minuti. La giuria lo ha quindi ritenuto colpevole per tutti e tre i capi di accusa: omicidio colposodi secondo grado preterintenzionale

 e di terzo gradoChauvin ha lasciato l’aula in manette e resterà sotto custodia cautelare in attesa che venga determinata l’entità della pena. La folla, che attendeva il verdetto fuori dal tribunale di Minneapolis, ha accolto la condanna per tutti e tre i capi di imputazione con entusiasmo, applausi e cori. Scene analoghe in molte altre città americane. “La giustizia guadagnata dolorosamente è arrivata per la famiglia di George Floyd e la comunità qui a Minneapolis, ma il verdetto va ben oltre questa città e ha implicazioni significative per il Paese e persino per il mondo”. Lo ha detto Ben Crump, uno dei legali della famiglia Floyd. “Questo caso è un punto di svolta nella storia americana per la responsabilità delle forze dell’ordine e invia un messaggio chiaro che speriamo venga ascoltato chiaramente in ogni città e in ogni Stato”, ha aggiunto Crump.