Dalla Lega federalista a quella sovranista in nome di un Carroccio che nacque nel Sud

Uno degli ultimi sondaggi (Swg per il Tg La7) assegna alla Lega di Salvini il primo posto con il 23,1% delle preferenze, con uno 0,4% perso in una settimana. Il Pd è al secondo posto con il 18,3% (-0,5%). Terzo posto per Fratelli d’Italia, al 17,5% e che segna un +1,5% in una sola settimana.

Da notare che gli scostamenti tra Salvini e Meloni sono bilaterali e in continuo movimento, tanto da mettere in allarme i numeri al Senato. Un vivace via vai tra le forze politiche alleate che fa scrivere a LiberoQuotidiano.it: «Dopo il passaggio di Vincenzo Sofo, europarlamentare leghista doc che ha lasciato il Carroccio per approdare nei Conservatori e riformisti europei (l’eurogruppo a cui appartengono i Fratelli d’Italia). Ecco che potrebbe essere il turno di Ylenja Lucaselli. “Il Corriere della Sera” parla di un imminente addio della deputata a Fratelli d’Italia, questa volta a favore del partito di Matteo Salvini. A sua volta però Giorgia Meloni si prende la sua “vendetta”. Il leghista Gianluca Vinci, prima non ha votato la fiducia a Mario Draghi, poi ha annunciato di passare in FdI».

Sono lontani i tempi in cui Umberto Bossi, il Senatur, invocava il federalismo e propugnava la secessione in nome e per conto del Carroccio. Il cui simbolo non è padano, nel senso chi i primi a usarlo furono i calabresi. I leghisti non sanno che il simbolo politico del Carroccio è nato in Calabria, precisamente a Lamezia Terme.

Secondo la tradizione storica, “Il Carroccio” fu inventato  dall’arcivescovo di Milano, Ariberto da Intimiano nel XI secolo. Il suo uso partì da Milano diffondendosi in molti comuni dell’Italia settentrionale, in Toscana e fuori d’Italia, fino alla decadenza nel secolo XIV. Il Carroccio della Lega Lombarda fu protagonista nella battaglia di Legnano, avvenuta nel 1176, durante la quale era difeso dalla compagnia della morte guidata da Alberto da Giussano. Quest’ultimo “offrì” la sua icona a Umberto Bossi che il 4 dicembre 1989 fece nascere il Movimento Lega Nord, il cui atto costitutivo e relativo statuto furono sottoscritti il giorno 22 novembre dello stesso anno davanti ad un notaio di Bergamo.

Ma l’icona del Carroccio, come emblema di un movimento politico dell’era moderna, era stato già inventato qualche anno prima in Calabria. A quel tempo Lamezia Terme era fresca di unificazione per il congiungersi di tre comuni: Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia. Artefice di quell’intuizione fu il senatore lametino Arturo Perugini, eletto il 28 aprile ’63, che coronò la sua prima proposta del 1963 (che non ebbe seguito perché ancora non c’erano le regioni) con la legge n. 6 del 4 gennaio 1968. Fu sempre Perugini che s’inventò, per sostenere le ragioni della grande Lamezia, la lista civica “Il Carroccio” che lo portò alla guida del comune.

Bruno Gemelli