Anita e Fiammetta, le ragazze simbolo dell’Italia che vuole andare avanti

Le separano solo due anni di eta’, eppure, sono diventate l’icona dell’Italia che lotta e che vuole andare avanti. Mente concentrata, sguardo attento sul pc, quaderni e libri al loro fianco come se fossero i loro amici più cari. Stiamo parlando della dodicenne Anita e di Fiammetta, la ragazza di dieci anni che segue la DAD tra le sue caprette, nelle montagne del Trentino.

La medesima generazione a confronto, che silenziosamente, urla il suo bisogno di normalità. Due adolescenti in due regioni diverse, il Piemonte e il Trentino Alto-Adige, unite dalla medesima forza. Quell’energia, quella dedizione che sfida le restrizioni, diventando la testimonianza più bella della gioventù che non vuole arrendersi di fronte al periodo buio che il mondo intero sta attraversando. Fare i conti con il ciclo continuo di aperture e chiusure delle scuole non è semplice ma queste ragazzine rappresentano la volontà di farcela, nonostante tutto. Anita e’ stata la prima ragazzina a personificare il suo impegno. Tutto è cominciato lo scorso novembre, precisamente quando il Piemonte è entrato in zona rossa.

Da quel giorno, nella ragazzina si è fatto largo un sentimento di mancata rassegnazione che l’ha portata a recarsi davanti la sua scuola per seguire le lezioni online. “Faccio le prime ore lì, poi torno a casa. Voglio tornare a scuola. E’ un posto sicuro.” Sono queste le parole principali che spiccano tra le sue idee e i suoi desideri, che a distanza di pochi mesi, tornano a farsi vive più che mai, a causa della stessa limitazione.  Avere la possibilità di partecipare alle lezioni in aula, tornando alla normalità, che tanto manca. Da qui, la necessità di un contatto umano, di quell’umanità tangibile tanto banale che e’ diventata qualcosa di strano, di lontano nel tempo e irraggiungibile. “Si impara di più guardando i professori che uno schermo“, aveva commentato durante un’intervista. La ragazza ha voluto coinvolgere anche altri suoi compagni di classe, esortandoli a non mollare nella loro iniziativa. Dall’altra parte, c’è il sogno di una normalità diversa, che magari potrebbe diventare un appuntamento ordinario nel mondo dell’insegnamento, configurandosi come un metodo alternativo di fare scuola. Fiammetta frequenta la quarta elementare e con la DAD obbligatoria ha deciso di seguire suo padre in montagna, il posto in cui si occupa delle loro amate caprette. Qui, la piccola si siede ad un tavolino e fa lezione immersa nella natura. 

L’idea le è stata suggerita dal padre che vede in tale scelta, l’occasione di farla adattare ai cambiamenti. Una decisione che ricorda quasi l’arte degli impressionisti che realizzavano i loro dipinti all’aperto, osservando con dovizia di particolari, la natura che li circonda. Un luogo di studio e di impegno, ma anche di ispirazione e di riflessione sull’importanza di apprezzare tutto ciò che è intorno a noi. Due ragazze diverse ma unite nello stesso obiettivo. Continuare a vivere la propria vita, affrontando questo momento complicato, con l’entusiasmo e l’ottimismo che le contraddistingue. Resilienza, voglia di normalità. L’immagine più bella della lotta contro la pandemia.

Benedicta Felice