Clubhouse, la “stanza social rivoluzionaria” che dà voce alle chiacchiere

Dalla piazza di Facebook alla discrezione delle stanze di Clubhouse. Nato da appena un anno il nuovo social network ha rivoluzionato la comunicazione virtuale conquistando 5 milioni di utenti in tutto il mondo. Non ci sono video, non esiste

testo: Clubhouse si basa solo sulla voce. Gli utenti collegati alla piattaforma possono scambiarsi messaggi audio all’interno di una room, partecipare alle discussioni o semplicemente ascoltare.

Un moderatore ha il compito di gestire gli interventi dando, di volta in volta, la parola ai vari interlocutori. La riservatezza delle conversazioni è garantita: i messaggi si cancellano quando la stanza viene chiusa e non ne rimane traccia, quando non  sono stati rilevati estremi da perseguire. Eventualmente. Un social nuovo ma anche esclusivo visto che per il momento l’app è disponibile solo per gli Iphone e l’iscrizione è possibile soltanto su invito di un utente già iscritto. “Ogni membro ne ha a disposizione tre – racconta Leone, iscritto da qualche mese- che dovranno essere spediti via sms al numero di cellulare della persona che si vuole aggiungere. Oppure si può scaricare l’app chiedere di accedere alla piattaforma e aspettare che uno degli utenti accetti la richiesta”. “Una volta accreditati si ha libero accesso a tutte le stanze: le conversazioni – spiega ancora Leone – sono sugli argomenti più svariati dalla musica al lifestyle fino alle storie di ordinaria quotidianità”.

Per iscriversi a Clubhouse restano valide le regole in vigore per gli altri social: accedere con il proprio nome, verificare l’identità e avere più di 18 anni. Ovviamente non sono ammessi insulti e molestie. In caso contrario si può segnalare il comportamento scorretto: gli audio saranno conservati e sarà possibile aprire una indagine interna, assicura lo staff di Clubhouse, che prevede una serie di provvedimenti, dall’ammonimento fino all’espulsione e alla segnalazione alle forze dell’ordine, per chi viola la regole.

Una sfida ambiziosa, dunque, che se da un lato mantiene e rilancia i contenuti effimeri dall’altro elimina completamente immagini e testo offrendo una alternativa interessante a chi non ama post e foto. Una sfida che non è passata inosservata agli investitori. La piattaforma creata da Alpha Exploration a febbraio dello scorso anno con un investimento da 12 milioni di dollari dopo tre mesi era già valutata 100 milioni e aveva già raggiunto 2 milioni di persone.

Una rivoluzione che può cambiare il futuro dei social tanto che Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, dopo aver aperto un suo profilo sulla nuova piattaforma si è messo subito al lavoro per creare un concorrente di Clubhouse.

Ezilda Mariconda