Fiducia a Conte. Le “allegre comari di Windsor” nella crisi al Senato

Nella seduta del 19 gennaio scorso al Senato i protagonisti assoluti della giornata, sotto tutti i punti di vista, non sono stati né Conte, né Renzi, né Salvini e neppure altri maschietti, ma le donne, brillanti autrici di performanti  azioni.

Iniziamo con la radicale storica, Emma Bonino, che ha votato contro il governo affermando: «Ci serve in questi tempi un governo forte e responsabile, il suo non lo era prima e a maggior ragione non lo sarà domani. Non difendo Renzi, che egocentrico come è non apprezzerebbe comunque, ma queste questioni erano aperte da ben prima dello strappo di cui tanto vi siete stupiti». 

Proseguiamo con Renata Polverini che, stando alle indiscrezioni di Dagospia, «sarebbe coinvolta sentimentalmente con il piddino Luca Lotti, da qui la scelta più “ormonale” che politica della deputata ex Forza Italia». Insomma, una presunta liaison, negata con forza dall’interessata che ha detto: «Non scherziamo sul flirt, siamo solo amici».

Caustica e lapidaria, non ha scherzato neppure l’ex ministra Teresa Bellanova contro la dem Monica Cirinnà alla quale ha detto: «Assisterò al tuo primo comizio con Renata Polverini».

Si è difesa discretamente anche la senatrice Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, cha ha risposto a Giorgia Meloni che l’aveva attaccata pesantemente: «Ricordo che volò con Scilipoti per restare al governo. Che doppiezza morale».

E che dire della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che è dovuta ricorrere all’assistenza video del Var, per capire bene cosa avesse combinato Alfonso Ciampolillo, ex-M5S del gruppo Misto, che al momento della seconda chiama si era allontanato dall’aula, si dice per fare pipì.

Ultima ma non ultima Maria Rosaria Rossi, fedelissima di Silvio Berlusconi, che ha votato a favore di Conte. Tajani l’ha sospesa dal partito. E secondo i più maliziosi – scrive il Corriere della sera – «la senatrice 48enne avrebbe deciso di spiazzare tutti, soprattutto il suo partito, proprio perché il rapporto col Capo si è raffreddato da diversi mesi a questa parte». Altri sospettano che sia stato proprio Berlusconi a suggerire il voto favorevole.

Valli a capire le allegre comari di Windsor.

Bruno Gemelli