Non diamo più “confidenza” al 2020. Con l’augurio che scoppi una rivoluzione etica

di Paolo Palma

Facciamo finta che il 2020 sia stato un anno “normale”, non diamogli troppa confidenza; e guardiamo avanti. Ma una lista di desideri sarebbe lunga. La mia comincerebbe dalla sparizione,

in senso politico s’intende, di certi dannosi ciarlatani. Ma sarebbe riduttivo; meglio pensare in positivo per questa nostra Italia incattivita e imbarbarita. L’augurio, allora, è quello di una rivoluzione etica: che si trasformino le coscienze e il progresso civile, come diceva Rosmini, possa sorgere dal potenziamento della virtù.