Grandi e piccole bugie. Li mejo ciarlatani: Salvini, Meloni, Renzi e Boccia. Ma pure Conte

 Il sistema di tracciamento dei contatti “sta funzionando bene”, disse Giuseppe Conte un paio di mesi fa. Dichiarazione improvvida, perché l’app Immuni è in realtà un fallimento. “Con la

lotteria degli scontrini lo Stato può spiare i cittadini”, ama ripetere Giorgia Meloni: falso anche questo, perché la lotteria non consente il tracciamento degli acquisti e non consente di risalire all’identità del consumatore.
Le parole di Conte e Meloni concorrono al premio per la peggiore dichiarazione di un politico italiano nel 2020. Il concorso è indetto dal sito di fact checking Pagella Politica che ha

selezionato otto finalisti. Otre ai due citati ci sono Matteo Salvini, secondo il quale l’Unione europea vuole imporci la carne fatta in laboratorio; Luigi Di Maio, che all’Europa imputa invece i tagli alla sanità italiana; Silvio Berlusconi, convinto che i soldi italiani del Mes possano essere usati altrove, anche contro la nostra volontà. Per il ministro Francesco Boccia i Paesi Bassi non sono tra i fondatori dell‘Ue, mentre invece c’erano anche loro quando tutto è cominciato. Per Matteo Renzi il calcio non può fermarsi perché è la terza industria del paese, mentre in realtà rappresenta meno dell’1% del Pil e lo 0,2 del gettito fiscale. L’ottavo finalista per il premio panzana dell’anno è il commissario Domenico Arcuri, che il 15 novembre sostenne che he i ricoverati Covid-19 durante la prima ondata erano oltre due volte quelli della seconda. Falso anche questo, purtroppo.
Il premio per la dichiarazione peggiore del 2020 sarà assegnato in questi giorni dai lettori di Pagella Politica. Fuori concorso il sito pubblica anche una rassegna di menzogne sul tema dell’immigrazione, ma qui per la verità passa la voglia di sorridere.

di Paolo Pagliaro