Morso da uno squalo, surfista ferito nuota fino a riva, poi cammina e chiede aiuto

di Franco Lamantia

Un surfista di 29 anni, ferito gravemente da uno squalo, è prima riuscito a nuotare fino a riva, poi ha camminato per 300 metri

per chiedere aiuto, in quella che i paramedici, intervenuti, hanno definito una “straordinaria” storia di sopravvivenza. L’incredibile vicenda è avvenuta al largo di D’Estrees Bay, sulla costa meridionale dell’isola del Canguro, in Australia. Secondo il paramedico Michael Rushby, il giovane è fortunato ad essere vivo

dopo aver sofferto di “un morso di squalo piuttosto profondo” che gli ha provocato lacerazioni sulla schiena, sul fondoschiena e sulla gamba.
A raccontare l’accaduto è stato poi lo stesso surfista con una nota scritta dal suo letto in ospedale in cui ha ringraziato i sanitari accorsi ad aiutarlo e lo staff dell’ospedale.
“Ero seduto sulla tavola da surf quando ho avvertito un colpo sul lato sinistro. E’ stato come essere investito da un camion”, ha scritto. E ancora: “”Lo squalo mi ha morso la schiena, il gluteo e il gomito e ha strappato anche un pezzo dalla tavola. L’ho intravisto per un attimo prima che scomparisse”. Poi ha nuotato verso la riva, camminato per 300 metri in direzione di un parcheggio e ha chiesto aiuto ad alcuni passanti. “Con l’entità delle sue ferite, ciò che ha fatto è stato davvero notevole”, ha detto il paramedico Rushby che lo ha visitato per primo.