Patrimoniale e fake news. Il terrorismo mediatico, sport bipartisan, colpisce ancora

di Letterio Licordari*

Il terrorismo mediatico è diffusissimo, purtroppo. Uno sport nazionale che coinvolge professionisti e dilettanti. I social hanno notevolmente contribuito alla diffusione di questo

virus che colpisce cervello e…pancia. Si, perché quando si ragiona, o meglio, si induce a ragionare di pancia, si fa presa sulla gente. Naturalmente, il terrorismo mediatico è “bipartisan” (per una sorta di “par condicio”…), ma negli ultimi tempi, oltre al tiramolla (cinico) sul covid (apertura si, apertura no, alla Elio e le storie tese…) e alla gravità

costituita – quest’anno in particolare – dal fatto di non poter sciare (lasciamo stare la pagina del libro Cuore che ci induce a pensare a morti e vivi in trincea negli ospedali, nelle ambulanze, sulle strade e sulle piazze…), da qualche tempo è spuntato lo “spauracchio” della patrimoniale! Ora, al popolo italico, notoriamente evasore al punto che potrebbe vincere medaglie d’oro, d’argento e di bronzo alle olimpiadi, sulla base di notizie che provengono dalla stampa ufficiale, si vuole anticipare un crimine che, per la quasi totalità dei cittadini, laddove venisse perpetrato – come dicono gli autori, al soldo del capitale (mentre i giornalisti liberi sono disoccupati…) – non modificherebbe un fico secco. Posto che ci sono molti evasori anche nelle fasce intermedie, quanti sono gli italiani che hanno un patrimonio di € 500.000 (sul quale andrebbe, e usare il condizionale è sempre d’obbligo, applicata la percentuale più bassa di imposizioni, che è – ovviamente – crescente)? In passato i governi di centrodestra, con Berlusconi a capo, hanno privilegiato e protetto i grandi capitali (finanche con le agevolazioni per il rientro dall’estero di quelli di non decifrabile provenienza originaria) ribaltando la tendenza all’equità di Robin Hood. Non bisogna scherzare sulla pelle della gente, di quella onesta, che oggi si ritrova senza lavoro e forse senza futuro e far credere che i propri risparmi potrebbero essere erosi da questi “sporchi postcomunisti e grillini” che sono al governo, solo per accattivarsi simpatie di gente che crede pure alla Befana e che voterebbero finanche la Lega per evitare che questo immaginario Dracula succhi quel poco di sangue che è rimasto. E’ scorretto, crudele. Può anche darsi che possa esserci una manovra finanziaria, ma interesserebbe i grandi capitali e non certo la casetta e il conto corrente di un artigiano o un impiegato. E se proprio non si vuole dare valenza alla figura di Robin Hood, si tenga in conto quanto ha detto pochi giorni fa papa Bergoglio: “La proprietà privata non è un diritto intoccabile”, e io, sommessamente, aggiungo “specie se costituita da arricchimenti spesso non leciti”.

*Riprodotto dall’account Facebook