Il 2020 si porta via anche Paolo Rossi. Addio all’eroe dell’Italia Mundial del 1982

di Vincenzo Viviano

È morto Paolo Rossi, eroe del campionato mondiale di calcio del 1982 vinto dagli azzurri in Spagna.

Ha lasciato la moglie Federica ed i figli Sofia Elena, Maria Vittoria ed Alessandro. Aveva 64 anni e da tempo lottava contro una grave malattia. Ha perso la partita più dura e con lui se ne è andato un pezzo importante dell’estate più bella degli italiani che amano lo sport. Quella estate dell’82 avrà sempre la sua faccia e quella del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, così come resterà indelebile la pipa e la smorfia da fruilano paziente di Enzo Bearzot. Fu il primo calciatore della storia a vincere nello stesso anno il titolo di Campione del Mondo,

di capocannoniere e il Pallone d’Oro, ma è anche stato inserito in una lista planetaria dei 125 calciatori viventi migliori. Suo, con Bobo Vieri e Roberto Baggio, il record italiano di gol nella rassegna iridata, ben 9. Con lui, che negli ultimi anni si era ritagliato un posto da commentatore Sky prime e Rai poi, va via uno dei più grandi bomber italiani, il rapace d’aria di rigore, il ragazzo cresciuto nella provincia del calcio che seppe affermarsi anche con la maglia della Juventus. Amatissimo da tutti, soprattutto da chi visse quegli anni in una Italia che si prendeva finalmente il suo destino dopo le paure del decennio precedente. Paolo Rossi è stato, così come gli altri protagonisti di quella cavalcata impronosticabile in Spagna, sempre a metà strada tra l’estrema concretezza delle sue gesta ed il mito sportivo di chi fece l’impresa in terra iberica. È morto il centravanti che tutti avrebbero voluto in squadra. È morto Paolo Rossi, l’eterno ragazzo che calciava in porta sospinto da un popolo pronto ad esultare e che lo ricorderà sempre con affetto.

LA CARRIERA: Paolo Rossi era un centravanti da area di rigore che viveva per il gol. Esplose nel Vicenza, passò al Perugia e poi alla Juventus per i suoi anni migliori.

In nazionale fu il simbolo dell’Italia di Bearzot e alla fine di quella magica cavalcata vinse il Pallone d’Oro. Tre gol al Brasile, due alla Polonia, uno alla Germania in finale e così l’Italia conquistò il terzo titolo di campione del mondo. Dopo la Juve andò al Milan prima di chiudere la carriera a Verona. Insieme a Baggio e Vieri detiene il record di gol azzurro ai Mondali con 9, è stato il primo giocatore, poi eguagliato da Ronaldo, a vincere nelle stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere e il Pallone d’oro. Con la Juve ha vinto due scudetti, una coppa delle coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa dei Campioni, con il Vicenza un campionato di serie B nel quale fu capocannoniere.