Gli esperti sapevano del covid o la natura si è ribellata? Giustizia per i morti in Lombardia

di Ezio Denti

La mia strategia delle indagini è nota in tutta Europa. Vent’ anni di esperienza vissuta nel cercare di far luce su delitti più eclatanti.

Nella giustizia credo ancora, ma ora voglio delle garanzie, dopo aver accettato di investigare sulle morti avvenute in Lombardia a causa del Coronavirus. Infatti, alcuni cittadini lombardi hanno conferito incarico a vari studi legali per tutelarsi civilmente nei confronti della sistema sanitario italiano, dopo aver perso i parenti a causa del virus.

Gli stessi hanno formato un comitato e hanno deciso di contattarmi per appurare  se ci sono stati errori e/o delle responsabilità, e quanto vera potesse essere la “strana trama” di un film trasmesso durante la prima fase di pandemia [Contagion].

Infatti, dalle indagini che ho svolte, agli inizi dell’attuale pandemia, le nostre televisioni trasmisero “Contagion”, un film del 2011 per la regia di Steven Soderbergh.

Un film che  sembra essere una reale “profezia” sui giorni nostri.

Da qui scattano le indagini: come può un film prodotto nel 2011 aver rappresentato in tutto e per tutto ciò che è accaduto in Italia e nel mondo?

In primis viene ascoltato lo sceneggiatore Burns che ha dichiarato che all’epoca del film, gli scienziati che avevano consultato durante la pre-produzione, sapevano che prima o poi la pandemia sarebbe scoppiata.

L’obiettivo del regista? Quello di informare le persone della possibilità di andare incontro ad agenti sconosciuti e pericolosi per la salute dell’uomo.

Attenzione: durane le investigazioni riesco ad acquisire una prova inconfutabile:  ovvero il film nasce da una conversazione tra il regista, l’epidemiologo Larry Brilliant e il Dottor Ian Lipkin, professore di epidemiologia della Columbia University e la preoccupazione delle menti scientifiche era che l’arrivo di una pandemia, non era una questione di se, ma di quando. Lo scopo primario del lavoro che sto svolgendo per accertare la verità, è quello di valutare le differenze tra quello accaduto nell’immaginario del regista e ciò che purtroppo è avvenuto realmente.  Per cui sorge una riflessione, una domanda: esiste un reale complottismo o la natura ci mostra infinite volte che è capace di riprendersi i suoi spazi?