Smart working e mangiare sano: non pensare ai chili di troppo ma occhio alle calorie

di Martina Illiano

Da quando è scoppiata la pandemia in tutto il mondo in molti si sono ritrovati a doversi destreggiare con un nuovo modo di lavorare. Stiamo parlando dello smart working,

una modalità adottata dalla maggior parte delle aziende italiane e non solo. Tra quelli che si sono ritrovati a dover lavorare da casa, essendo impossibilitati dall’andare in ufficio, c’è anche chi si è lamentato per i chili di troppo. Lavorare da casa ha i suoi pro, sicuramente, ma anche i suoi contro. Negli ultimi tempi, infatti, chi ha cambiato le proprie abitudini adattandosi alle nuove regole imposte

dal governo si è ritrovato anche a dover fare i conti con la bilancia. Chi è impegnato con lo smart working, infatti, ha più facilità nello sgranocchiare qualcosa tra un compito e l’altro dal momento che frigorifero e dispensa sono a portata di mano. Ci sarebbero, però, dei piccoli trucchetti che si possono adottare affinché non si assumano più calorie di quante ce ne occorrano nell’arco di una giornata. Uno dei termini che spesso sentiamo è “sazietà”, quel senso di pienezza che fa sì che ci alziamo da tavola soddisfatti e ci fa resistere fino al prossimo spuntino. Nel momento in cui si lavora da casa bisognerà cambiare anche il nostro approccio all’alimentazione. Questo, ovviamente, perché le energie consumate nell’arco della giornata saranno sicuramente inferiori. Proprio per questo motivo, inoltre, bisognerà ovviamente prediligere cibi che abbiano un apporto calorico ed energetico più basso come frutta e verdura. Inoltre sarà opportuno anche masticare più lentamente di modo che raggiungeremo prima il senso di sazietà. Mai dimenticare – tra un pasto principale e l’altro – di inserire nel nostro piano alimentare degli spuntini per placare il senso di fame. Ovviamente va ricordato che bisognerà sempre rivolgersi a un medico competente per avere una dieta su misura per voi.