Il criminologo in Italia non esiste. Non è una professione ma al massimo una competenza

di Ezio Denti

Negli ultimi anni,  e solo attraverso i telefilm americani e soggetti che millantano tale professioni nei vari “talk show” italiani, è entrata, nel nostro immaginario culturale e sociale, la figura del “criminologo”.

Voglio specificare che in Italia, così come in Europa, il “criminologo” non è una professione riconosciuta; nel senso che non esiste una professione autonoma con un proprio ordine professionale e indipendente (come per i medici, gli psicologi, gli ingegneri etc etc); né esiste la criminologia come specializzazione distinta per alcuni professionisti, debitamente segnata all’interno di un già costituito albo professionale (come la cardiologia, o altra specializzazione, per i medici, o come la psicoterapia per gli psicologi).

Infatti quest’ultimi, potrebbero e ripeto potrebbero, seguendo un opportuno iter di studi, definirsi ad esempio “psicologo clinico” con alcune competenze in criminologia. Nulla di più!

In questo senso possiamo dire che, in Italia, il “criminologo” NON ESISTE.

Tuttavia l’esperto in criminologia, dovrebbe possedere un corpus di conoscenze che attengono a diversi ambiti disciplinari come la psicologia, psichiatria, vittimologia, tossicologia, sociologia, antropologia, chimica, fisica, economia, diritto, che gli conferiscono competenze specifiche “spendibili” in diversi contesti del sistema giudiziario penale e detentivo italiano.

Ezio Denti

Ovvero, l’esperto in criminologia (se così vogliamo definirlo) può essere contattato per consulenze in fase processuale e/o istruttoria dagli gli avvocati della difesa nei procedimenti penali (per una strategia difensiva, ecc…) e seppur raramente, dal Pubblico Ministero, durante la fase istruttoria e/o dibattimentale, (per la ricostruzione del profilo dell’autore del reato quando questi non è noto, per chiarire le dinamiche connesse al reato, per gli elementi e le informazioni reperibili grazie alla vittimologia, ecc…), ma …nulla di più! Ovvero, non può assolutamente svolgere indagini difensive.

Diversa invece è la figura del criminologo investigativo, Investigatore Privato e criminalista.

Il criminologo investigativo svolge un’attività più vicina a chi si occupa delle indagini tradizionali (investigatore privato), quindi deve avere buona padronanza delle tecniche investigative e conoscere adeguatamente le metodologie di investigazione scientifica, mentre il criminalista è colui che si avvale di conoscenze e competenze scientifiche specifiche per far “parlare” la scena del crimine. Il criminalista, da non confondere con il criminologo investigativo e l’investigatore, è, in pratica, un “investigatore scientifico”.

Il Criminalista è un esperto tecnico dell’investigazione criminale che utilizza il sapere e le metodologie delle scienze matematiche, fisiche, chimiche e naturali, nonché la tecnologia, ai fini dell’accertamento del reato e della scoperta del suo autore.

Queste figure professionali, (le uniche riconosciute dal nostro ordinamento giuridico a differenza della figura del criminologo…che non esiste) sono largamente impiegati nell’ambito delle cosiddette “indagini difensive” ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 397 e nelle attività di indagine tecnica forense in generale, sia civile che penale. Nello specifico, la legge 397/2000 permette agli avvocati di dare corso, tramite investigatori privati e consulenti tecnici, ad attività investigative a supporto della difesa del proprio cliente, possono operare nell’ambito di un procedimento penale a tutela di soggetti o a favore di coloro che sono indagati o imputati di un crimine violento, raccogliere informazioni, cercare indizi pertinenti al caso, partecipare a sopralluoghi sulla scena del crimine, insomma…l’investigatore privato e il criminalista sono le uniche figure riconosciute e titolate (con regolare licenza) a svolgere indagini, perchè sono le uniche figure, per competenza, a conoscere le migliori tecniche da utilizzare in tali  contesti.

Per cui, quando sentiamo in tv qualcuno che esterna la professione di “criminologo” sorridiamo e… cambiamo canale!