Povera Calabria. I grillini: no a Mostarda commissario per la sanità. Si tratta per Miozzo

di Francesco Gro

Ennesimo flop per la nomina di commissario straordinario alla sanità calabrese. Quando sembrava che fosse fatta per Narciso Mostarda, è arrivato il niet dei grillini.

Perché? Semplice, hanno visto in Mostarda una scelta politica, dato che l’ex manager dell’As Roma 6 è stato assessore in quota Pd a Frosinone. Roba da fare impallidire, un atto scriteriato e scellerato. Che priva ancora la regione più disastrata d’Italia di un responsabile della sanità. Ossia di colui che dovrebbe mettere apposto un comparto che fa acqua da tutte le parti. Il Movimento Cinque stelle se ne assumerà le responsabilità per questo irrigidimento, poiché in piena pandemia non si può giocare sulla pelle dei cittadini.

“Dopo tutto questo parlare, molta gente anche capace, addetta ai lavori, non scenderà in Calabria perché rischia di azzerare una carriera brillante per un anno e mezzo, due, di commissariamento”. Lo ha detto il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, ospite a ‘DiMartedì’ su La7. Il capo della procura di Catanzaro è stato profetico. E di certo non ha fatto bella figura il presidente del Consiglio Conte che, ospite nei giorni scorsi dalla Gruber su LA7, aveva annunciato che il commissario sarebbe stato nominato nelle scorse ore. Purtroppo così non è stato, causa la cialtroneria di Di Maio e dei ministri grillini. Bocciato anche il nome di Luigi Verratta, ex prefetto di Reggio Calabria. E’ prevista una nuova riunione del Consiglio dei ministri a breve. Il nome nuovo che dovrebbe arrivare per la Nowhere Land è quello di Agostino Miozzo, attuale coordinatore del Cts. A questo punto, ai calabresi non resta che affidarsi al loro patrono, san Francesco di Paola, magari organizzando un pellegrinaggio forzato riservato ai politici, ai manager e anche ai componenti della Giunta regionale con in testa il signor Nino Spirlì. E a quanti hanno rovinato la terra bagnata da due mari.