Calabria e sanità: arriva Gino Strada, schiaffo al facente funzioni Spirlì. Plauso ai grillini

di Astolfo Perrongelli

Una mezza Strada, la Calabria sembra averla imboccata. Il leader di Emergency, Gino Strada

ha raggiunto un accordo di massima per dare una sistemata alla sanità calabrese. Ci sarà naturalmente un commissario straordinario a ricoprire il ruolo di burocrate, il cui nome si conoscerà a breve. Intanto, nella sua pagina Facebook, Gino Strada ha spiegato che  “abbiamo definito un accordo di collaborazione tra EMERGENCY e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria.

Inizieremo subito a lavorare a un progetto da far partire al più presto”. E ha aggiunto:
“Ringrazio il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di EMERGENCY e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”. Sebbene l’accordo tra Strada e il governo fosse stato quasi concordato, è poi arrivata la bocciatura del capo della procura di Catanzaro, Nicola Gratteri: “Gino Strada non va bene per la Calabria. So le cose straordinarie che ha fatto in Africa, ma non servono ospedali da campo”. Così il giudizio del pm più famoso d’Italia. Che ha proseguito: “I buchi, le ruberie nelle Asp, l’acquisto di prodotti sanitari. C’é bisogno di un manager, in Calabria ci sono 18 ospedali chiusi. Bastava aprirne qualcuno e non inviare ospedali da campo. Basterebbe sanificarli in un paio di giorni, ma forse fanno meno notizia degli ospedali da campo”.

E sulle ipotesi del commissario: “Andrebbe bene un calabrese emigrato. Uno emigrato per fame. Penso ad un professore universitario che lavora al nord che é figlio di contadini e falegnami calabresi. Ho un nome, ma non lo dico. Ci sono ragazzi partiti con la valigia di cartone e sono in commissione per i farmaci per i tumori nel mondo”. Prima della decisione del governo, aveva parlato il presidente facente funzioni della Calabria, Ninì Spirlì il quale aveva dichiarato: “Gino Strada? La sua nomina in Calabria non arriverà, dovranno passare sul mio corpo per fare le nomine. Basta! Qua non abbiamo bisogno di missionari di nessun tipo, la Calabria non è l’Afghanistan“. Nessuno passerà sul corpo del presidente facente funzioni, di certo è che ha ricevuto una sonora sberla a dimostrazione dell’incapacità mostrata a gestire la giunta regionale dopo la morte di Jole Santelli. Spirlì, dunque ne esce con le ossa rotte come il suo referente, il cazzaro verde Matteo Salvini. Per i grillini, invece, è una vittoria a metà. Mentre lo sconfitto è il ministro Speranza che in una settimana ha floppato tre nomine: Cotticelli, Zuccatelli e Gaudio. Infine, per essere più chiari, Emergency si occuperà della gestione degli ospedali da campo, il supporto all’interno dei Covid Hotel e nei punti di triage negli ospedali. Il coinvolgimento dell’associazione nel supporto alla regione Calabria é stato deciso nell’ambito di un accordo con il Dipartimento della Protezione Civile. «Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto si è ritenuto che l’Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione». Questa la chiosa della Protezione civile calabrese.