Telelavoro, scuole chiuse e no a incontri pubblici: la ricetta più efficace contro il covid

di Paolo Pagliaro

 Il divieto di incontri pubblici che prevedono la partecipazione di più di 10 persone è la misura restrittiva più efficace per contenere la diffusione del virus. La seconda è la chiusura delle scuole, la terza è il telelavoro.

E’ giunta a questo risultato una ricerca commissionata dall’università di Edimburgo, condotta in 131 paesi e ora pubblicata sulla rivista Lancet. In Italia una sintesi si può leggere sulle riviste digitali Wired o Galileo. L’efficacia è stata misurata con l’impatto che i provvedimenti hanno avuto sull’indice Rt,

il parametro che indica il numero medio di persone che ogni malato può contagiare e serve a valutare l’andamento dell’epidemia. Il blocco di eventi pubblici e di occasioni sociali con più di 10 persone ha ridotto il valore di Rt in media del 24%. Quattro settimane di chiusura delle scuole lo hanno ridotto del 15%, lo smart working del 13. Tutti questi provvedimenti hanno consentito di limitare la circolazione, altra circostanza che ha ridotto sensibilmente i contagi. Gli autori della ricerca, che riguarda i primi sei mesi del 2020, precisano che quella da loro proposta è un’associazione statistica e non ha la pretesa di individuare un nesso di causa-effetto, dato che altri fattori non tenuti in considerazione possono avere un ruolo nella diffusione del contagio. Dall’analisi dei dati è emerso che devono passare almeno 8 giorni prima che si possano vedere gli effetti delle restrizioni.