“Guardiano della salute pubblica”. Assegnato ad Anthony Fauci il premio “Res Pubblica”

di Astolfo Perrongelli

E’ stato conferito al virologo Anthony Fauci il Premio Res Pubblica, assegnato dall’associazione presieduta da Antonio Costa, ex vicesegretario delle Nazioni Unite. Questa la motivazione:

“Guardiano della salute pubblica”, in tempi di pandemia, fonte di ispirazione non solo negli Usa ma in tutto il mondo, compresa l’Italia.    La cerimonia della consegna del premio è avvenuta a Washington presso Villa Firenze, residenza dell’ambasciatore d’Italia negli Usa Armando Varricchio. Quest’ultimo ha ricordato “il ruolo cruciale e decisivo” di Fauci in questi mesi difficili:

“E’ un grande esempio – ha sottolineato Varricchio – di un brillante e illustre scienziato che adopera il metodo scientifico nello svolgimento delle sue funzioni al servizio della società”.
    Il Premio Res Publica, ha ricordato Varrichio, è stato assegnato quest’anno anche al dipartimento emergenze e terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo e al laboratorio di ricerca dell’Istituto nazionale per le malattie infettive dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Intanto, continua la guerra a distanza tra il virologo e il presidente Usa, Donald Trump: Questa volta sul fronte mascherina: “Se la gente non indossa la mascherina allora forse dovremmo renderla obbligatoria”, lo ha suggerito in una intervista alla Cnn. Fauci ha poi aggiunto: “Non siamo lontani: un vaccino efficace potrebbe esserci già tra fine novembre e dicembre. Ma non sarà distribuito prima del 2021”, “potremo dirci al sicuro, spero, prima del prossimo Natale: quello del 2021, intendo”. Ancora Fauci: “Gli scienziati stanno facendo un lavoro straordinario. I loro studi sul Covid ci hanno già sorpreso e ci sorprendano ancora. Ma per tornare alla normalità serve tempo. È vero, gli studi sono a ottimo punto. Cinque vaccini supportati dagli Stati Uniti sono nella fase finale della sperimentazione e già due stanno dando ottimi risultati. Entro la fine del 2020 avremo risposte precise e in previsione di quei risultati positivi si stanno già producendo dosi. Sì, forse sarà possibile vaccinare qualcuno prima di fine anno. Ma per i grandi numeri c’è da aspettare”.