“Bergoglio sta togliendo le mele marce dal Vaticano”. L’affondo del cardinale Kasper

di Tonia Labate

“Il Papa ha ben chiaro che le finanze vanno ripulite, è il mandato che ha accettato al momento dell’elezione. E andrà avanti finché non avrà terminato il suo compito”, “ovviamente sappiamo tutti, ma lo sa bene

anche lui, che questo è un processo molto duro e non facile”. Così, , il cardinale tedesco Walter Kasper, uno dei grandi elettori di Bergoglio, dopo i recenti scandali e la defenestrazione del cardinale Angelo Becciu, accusato dalla magistratura vaticana, non ancora formalmente, di peculato per trasferimenti di fondi dall’Obolo di San Pietro alla Caritas di Ozieri per esser poi utilizzati dalla cooperativa sociale del fratello.

E del richiamo del cardinale Pell dall’Australia dice: “Non credo che tornerà a lavorare sulle finanze vaticane, ormai è emerito come me! Ma il Papa vuole sicuramente mostrargli vicinanza e amicizia per ciò che ha subito”. Precisa poi che la vicenda del cardinale Becciu rappresenta “uno scandalo per i fedeli e anche il Papa ne è scandalizzato ”. E smentisce che nella sua opera di riforma il Papa sia isolato: “Non è affatto cosi! Figuriamoci! Il fatto è che rinnovare e riformare un’istituzione come la Curia Romana, che è molto antica e complessa non è cosa facile, il Papa fa ciò che può! Non è solo un problema organizzativo: ci vuole anche un cambiamento interno delle persone, cambiare la loro mentalità nel profondo, cambiare certi rituali e questo non può esser fatto da un giorno all’altro!”. Francesco ha molti nemici nella Curia?

“Ci sono delle persone che non vogliono le riforme, è evidente, ma non so sinceramente quanti siano. Il Papa è deciso ad andare avanti: un rinnovamento è necessario, non si può lasciare tutto cosi com’è, questo è chiaro. Già Benedetto XVI aveva iniziato il cammino di riforma e adesso Francesco prosegue”. Infine sulla centralizzazione delle risorse finanziarie, un processo di riforma che il Papa ha chiesto già due anni fa e su cui si sta lavorando, dice: “Penso sia necessario, ci vuole una organizzazione precisa, un centralismo e un certo controllo. In una istituzione come la Santa Sede è fondamentale. E soprattutto è importante che ci siano sempre più controlli sulle finanze: in Germania si fa ormai da tanto tempo, in Vaticano, per fortuna, le cose stanno andando anche in questo senso”.

One thought on ““Bergoglio sta togliendo le mele marce dal Vaticano”. L’affondo del cardinale Kasper

I commenti sono chiusi.