Fischi, pomodori per Salvini a Torre del Greco. Zaia e Giorgetti aspettano la caduta del ras

di Francesco Gro

“Qui Torre del Greco (Napoli). All’odio e al rancore risponderemo sempre con democratici sorrisi e tanta voglia di cambiamento. Avanti tutta”.

Avanti tutta si fa per dire, Matteo Salvini così ha commentato la protesta in quel di Torre del Greco, da cittadini esasperati dalle sue continue cazzate. Si è ritornati indietro di 30 anni quando i politici non graditi ricevevano fischi pomodori. E lui ne ha ricevuti tanti. Infatti, solo 5 minuti e mezzo è durato l’intervento del leghista a Torre del Greco, nell’ambito del suo tour elettorale,. Annullata la passeggiata per le aree del mercato della città. Un corteo composto da almeno un centinaio di manifestanti hanno consigliato ai responsabili del servizio d’ordine di puntare al gazebo dove però era atteso da altri contestatori. Le uniche parole che il cazzaro lumbard è riuscito a dire: Se qui ci fossero De Luca o De Magistris o Renzi a quest’ora sareste a passeggio o a fare la spesa. Eccoli gli amichetti del governatore che ha rovinato la Campania. Eccolo qui. Invece di fare altro per i cittadini le forze dell’ordine sono costrette a stare qui”. Insomma, si sta mettendo davvero male per il leader della Lega. Aveva pronosticato alle elezioni regionali un 7-0 per il centrodestra. Ma a questo punto chissà cosa riuscirà a portare a casa. E Giorgetti e Zaia aspettano la caduta del capitano.