Il Sud monarchico, grillino e poi leghista. I meridionali hanno perso del tutto la memoria

di Franco Laratta

Perché il Sud votò la monarchia? Perché dopo 85 anni di indegno regno, in cui la Corona sabauda aprì le porte al fascismo, i meridionali votarono in massa per la monarchia?

Forse voleva essere un segnale forte alla classe politica settentrionalista che marginalizzava il Sud. Forse una protesta contro un Nord guidato da Milano che aveva sempre penalizzato il Sud.

Perché il Sud, nella prima come nella seconda repubblica ha sempre preferito sostenere una classe dirigente troppo spesso corrotta e arretrata? Perché oggi il Sud vota la Lega, il più vecchio partito italiano, spesso al centro di scandali, certamente antimeridianale sin dalla prima ora? Ve lo immaginate un sindaco leghista a Reggio Calabria?

È quello stesso Sud, soprattutto la Calabria, che alle ultime politiche diede una valanga di voti ai grillini. È la Sicilia dei 60 seggi a zero a favore di Berlusconi quando l’ex cavaliere annunciò la sua avventura in politica. Siamo lo stesso Sud fatto dai meridionali tanto detestati da Salvini quando disse: “Noi siamo quelli che si battono per eliminare i 70 mila falsi invalidi, i forestali della Calabria, i dipendenti dell’INPS sempre in malattia. Prima il Nord non è più solo uno slogan, è una necessità. Se la Lombardia al netto ci perde 4 mila euro per abitante, in Calabria ce ne guadagnano 3 mila”.Eppure, nonostante tutto, Salvini ha fatto il miracolo di far dimenticare ai meridionali tutto quello che la Lega ha sempre pensato di loro. I meridionali hanno ormai completamente perso la memoria,  dimenticando di essere figli di una generazione di migranti discriminati al Nord o fuori dall’Italia: erano un po’ i nostri  ‘negri’! Ormai non ricordano più di essere stati l’oggetto dell’odio leghista. Bossi non è passato invano ed ha insegnato l’odio!La bravura di Salvini è stata quella di aver superato il vecchio leader leghista e i suoi proclami antimeridionali, facendo credere a tutti  che bastava togliere la parola “Nord” dal simbolo della Lega per essere più buoni. E i meridionali c’hanno creduto veramente.