Estate post covid: non sono state vacanze normali, ora uniti contro il “mostro”

di Margherita Corriere

Quest’anno abbiamo respirato l’atmosfera di una estate atipica a causa del covid 19, che ci ha segnato profondamente in questo  2020 .

 La maggior parte degli Italiani, in maniera diligente, ha condotto delle vacanze sicuramente diverse, all’insegna della prudenza e del rispetto delle norme anti-covid.

Ci siamo dovuti abituare, per la nostra e l’altrui  sicurezza, ad indossare le mascherine, a mantenere le dovute distanze di sicurezza, ad essere sottoposti alla misurazione della temperatura per accedere in vari luoghi pubblici e/o aperti al pubblico.  È  stato stabilito  un protocollo di sicurezza  per musei, teatri, eventi, cinema, alberghi ed  anche per le spiagge, al fine di evitare gli assembramenti.

Sicuramente non sono state vacanze normali, in quanto  si è dovuta accettare la consapevolezza di dover “convivere“ con il virus e di prestare massima attenzione onde evitare contagi.

Da una  indagine effettuata da AirBnb si evince che l’82% dei nostri connazionali  ha trascorso  le vacanze in Italia, mentre l’anno scorso la percentuale era stata solo del 55%.  Ma non può sfuggire un dato inquietante dell’ultimo periodo dell’estate: l’aumento non indifferente  dei contagi in tutta Italia e soprattutto in alcune regioni, il che denota delle criticità da non sottovalutare.

E proprio per questo, al rientro delle vacanze,  e con la ripresa della normalità della nostra vita quotidiana,  occorre mantenere sempre più alta l’attenzione verso il rispetto delle normative a tutela della incolumità  pubblica e personale, in quanto non potremmo permetterci , sia dal punto di vista della salute che dal punto di vista economico, un nuovo lockdowm.

Ancora è molto vivo e doloroso il lungo corteo dei camion dei militari che trasportavano le bare dei tantissimi nostri connazionali  morti a causa del coronavirus!

Ancora è demoralizzante costatare una economia in decrescita, con tanti lavoratori licenziati e disperati per non poter mantenere la propria famiglia!

 Cerchiamo tutti quanti di fare il nostro dovere per debellare questo “mostro invisibile “ che ci ha reso molto problematica  la vita nell’ultimo anno .

E, per concludere,  non possiamo certo non ricordare tutti quei medici e sanitari  che, in maniera encomiabile, hanno espletato il loro lavoro, con dedizione e professionalità, a volte anche sacrificando la loro stessa vita per salvare altre vite umane. A loro va un immenso ringraziamento. Mi raccomando non annulliamo i loro sacrifici.