Anno scolastico: sì disagi ma non gravi problemi. In Trentino la Uil bacchetta la Lega

di Astolfo Perrongelli

“L’inaugurazione dell’anno scolastico, mai come in questa occasione, ha il valore e il significato di una ripartenza per l’intera società. Lo avvertono i ragazzi, lo comprendono gli adulti e le istituzioni”.

Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico a Vo’ Euganeo.

“Ci troviamo di fronte – ha ricordato il Capo dello Stato – a una sfida decisiva. Ripartire da Vò Euganeo, dà ancor più il senso di come questa sfida riguardi l’intero Paese. Così come qui a Vò la vita, dopo l’angoscia e le chiusure, è ripresa a pieno ritmo, così la riapertura delle scuole

esprime la piena ripresa della vita dell’Italia”. Infine il capo dello Stato ha rivolto un ringraziamento al governo e alla ministra Azzolina “per il notevole impegno profuso”.

Sin qui Mattarella. Dunque, l’anno scolastico è partito, si può dire bene, a dispetto di quanti gufassero. Tuttavia, inutile negare l’evidenza, non tutto ha funzionato per il meglio, come hanno mostrato i più importanti giornali online e i tg de LA7, Rai, Sky e naturalmente quelli di Mediaset, da sempre quest’ultimi contrari all’operato del governo. Insomma, organi di informazioni che hanno preferito puntare sulla “bad news” piuttosto che mettere in evidenza quanto di buono la Azzolina e soci hanno combinato. Alcune scuole sono state costrette a chiudere per casi di covid, altre non avevano ricevuto i banchi. Ma nulla di allarmante come invece ha cercato di fare credere la pseudo opposizione.

E guarda caso, sarà forse un caso (pardon per il gioco di parole) la regione, fra l’altro ignorata dai media, in cui ha è andato tutto per il verso giusto è stato il Trentino Alto Adige, regione a Statuto speciale e a trazione leghista. Ma, proprio tutto è andato bene? Procediamo: casinistanews ha sentito il segretario regionale della Uil scuola del Trentino, Pietro Di Fiore il quale ha detto: “Sto ricevendo mail di docenti, presidi, e anche studenti nella quale esprimono soddisfazione per l’avvenuta riapertura della scuola. Non ci sono stati disagi, anzi tutti hanno collaborato al meglio, sia a Trento che a Bolzano dove la scuola è partita una settimana fa”. Ha spiegato il segretario Uil: “I docenti. poi,meritano un doppio plauso: domenica in tanti si sono trovati nei loro istituti per ripassare le regole dettate dallo Stato e dal ministero della Pubblica istruzione”.

Di negativo, invece, c’è il mancato confronto con le istituzioni locali (a guida leghista). E’ praticamente impossibile parlare con loro, eppure, per esempio a Trento e hinterland ci sono 70 plessi scolastici. E la Provincia ha un budget abbastanza consistente da usare. Purtroppo, chi guida questi enti fa orecchie da mercanti”. Pietro Di Fiore ha poi concluso: “Per carità, abbiamo seguito alla lettera le norme governativo, però ci sono piccoli dettagli che andrebbero rivisti. La scuola è il pane del Paese e non può permettersi di chiudere per colpa di politici locali ottusi”. Quindi, come direbbe un qualsiasi commentatore sportivo “Uno a zero per il governo” almeno per la ripartenza. In futuro chissà. Infine, da non dimenticare che Salvini e la Lega dovranno risolvere questi problemi: i 49 milioni di contributi elettorali mai restiruiti, il sequestro di persona per la chiusura dei porti da parte dell’ex ministro dell’Interni, i 35 voli di Stato per fini elettorali sempre ad opera di Salvini. E, non ultima, l’indagine per peculato che ha come indagati nove persone, di cui alcuni con importanti incarichi nel Carroccio.