Elezioni regionali: dalla Valle D’Aosta alla Puglia, tutti i candidati e le liste

di Rosanna Capuano

Tra poco più un mese si torna al voto per le elezioni amministrative. Quelle su cui è maggiormente puntato l’obiettivo politico e che in qualche modo potrebbe avere riflessi sul governo sono le regionali.

In sette regioni, centro destra, grillini e Pd, tenteranno la conquista oppure di mantenere il territorio. Il più agguerrito appare Salvini dove ha presentato come candidata alla presidenza Susanna Ceccardi in Toscana, Comunque, ecco candidati e regioni:

In Veneto, per il centrodestra in corsa il presidente uscente, il leghista Luca Zaia. Il Pd, insieme alle liste Volt e +Europa, sosterrà Arturo Lorenzoni, docente universitario e vicesindaco di Padova, con un profilo civico e ambientalista. Il M5s si presenta con l’ex deputato Enrico Cappelletti. Altri candidati sono Daniela Sbrollini (Italia Viva, Psi, Pri, Civica per il Veneto), l’ex pentastellata Patrizia Bartelle (Veneto Ecologia Solidarietà), Antonio Guadagnini (Partito dei Veneti), il segretario di Rifondazione comunista Paolo Benvegnù (Solidarietà Ambiente Lavoro), il no-vax Paolo Girotto del Movimento 3V (Vaccino Vogliamo Verità). Altre due candidature infine sono quelle di Ivano Spano di Indipendenza Noi Veneto e Loris Palmerini di Venetie per l’Autonomia che non avrebbero però presentato le firme necessarie.

Sette i candidati a governatore della Regione Toscana che si sfideranno alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale uscente, è sostenuto da una coalizione di centrosinistra formata da sei liste (Pd, Italia Viva con +Europa, Orgoglio Toscana per Giani presidente, Verdi, Sinistra civica ecologista e Svolta!). Susanna Ceccardi europarlamentare della Lega è schierata dal centrodestra ed è sostenuta da quattro liste (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Toscana Civica). Irene Galletti è la candidata del M5s (unica lista). Tommaso Fattori corre per ‘Toscana a sinistra’ (unica lista). Altri candidati per il ruolo di governatore della Toscana sono anche Roberto Salvini con ‘Patto per La Toscana – Roberto Salvini presidente’; Marco Barzanti per il Pci con il simbolo storico del partito con la falce e martello; Salvatore Catello per il Pc.

Il governatore uscente Giovanni Toti, leader di Cambiamo, prova a farsi rieleggere col sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il giornalista Ferruccio Sansa è il candidato unico di Partito democratico e M5S per la presidenza della Liguria. Lo sostengono anche le liste Articolo Uno, Possibile, E’ Viva, Sinistra Italiana, Verdi, Centro Democratico, Linea Condivisa, Italia in Comune e Lista Crivello. Italia Viva corre da sola con Aristide Fausto Massardo, ex preside della facoltà di Ingegneria di Genova. Altri candidati, in attesa di comunicazione ufficiale del tribunale dove sono state depositate le liste, sono Alice Salvatore per il Buonsenso,  Giacomo Chiappori con Grande Liguria, Davide Visigalli con Ricostruiamo l’Italia, Marika Cassimatis con Base Costituzionale, Gaetano Russo per il Popolo della Famiglia e Carlo Carpi con la lista Carlo Carpi GRAF.

Il centrosinistra, che da 50 anni guida la Regione Marche, presenta Maurizio Mangialardi, sindaco dem di Senigallia e presidente di Anci Marche, sostenuto da sei liste: Pd, Psi-Italia Viva-Demos, Il Centro con Mangialardi, Mangialardi Presidente, Marche Coraggiose (i fuoriusciti dal M5s) e Rinasci Marche. Il centrodestra lancia l’onorevole Francesco Acquaroli, che 5 anni fa sfidò senza successo il governatore uscente Luca Ceriscioli: rappresenta Fdi ed è sostenuto anche da Lega, Forza Italia, Udc, Movimento per le Marche e Civici con Acquaroli. Viaggerà da solo Gian Mario Mercorelli, candidato del Movimento 5 Stelle, che non ha ceduto al ticket con il centrosinistra e alla proposta di essere vicepresidente della Regione. Candidati a presidente sono anche: Anna Rita Iannetti, esperta in neuroscienze per la Biologia del Comportamento, candidata dal Movimento 3V (Vaccini vogliamo verità) – Libertà di scelta; il docente di filosofia Roberto Mancini (Dipende da Noi); il candidato comunista Fabio Pasquinelli (Per le Marche); Sabrina Banzato (Vox Italia); Alessandra Contigiani per Riconquistare l’Italia Fronte sovranista italiano.

Per la presidenza della Regione, è partita a otto. Sostenuto dal centrosinistra, tenterà il bis l’uscente Vincenzo De Luca. Se la vedrà con Stefano Caldoro (centrodestra), Valeria Ciarambino (M5s), Giuliano Granato (Potere al popolo), Luca Saltalamacchia (Terra), Sergio Angrisano (Terzo Polo), Gabriele Nappi (Naturalismo) e Giuseppe Cirillo (Partito delle buone maniere). Sono 27 le liste presentate alla Corte di Appello di Napoli per l’elezione del presidente della giunta e del Consiglio. Quindici liste sostengono, per il centrosinistra, De Luca, sei Caldoro, candidato del centrodestra, mentre il M5s corre da solo con Valeria Ciarambino.

Sono 8 i candidati alla presidenza della Regione Puglia sostenuti da 29 liste complessivamente con circa 1.400 candidati consiglieri: 15 a sostegno del presidente uscente Michele Emiliano (centrosinistra), 5 per Raffaele Fitto (centrodestra), 3 per Ivan Scalfarotto (Italia Viva, Azione e +Europa), 2 per Antonella Laricchia (M5s), una a testa per Mario Conca ex M5s con la lista civica Cittadini pugliesi, Pierfranco Bruni per il Movimento sociale Fiamma Tricolore, Nicola Cesaria per Lavoro Ambiente Costituzione che racchiude i simboli di Partito Comunista Italiano, Risorgimento socialista e Rifondazione comunista ed Andrea D’Agosto per Riconquistare l’Italia.

Sono 13 le liste depositate presso la cancelleria del tribunale di Aosta in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre prossimi. Si tratta di Pour l’autonomie (che vede tra i candidati anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin), Centro destra Valle d’Aosta (Forza Italia e Fratelli d’Italia), Lega, Valle d’Aosta futura, Movimento 5 stelle, Rinascimento Valle d’Aosta, Vda Libra-Partito animalista italiano, Progetto civico progressista (Rete civica e Partito democratico), Pays d’Aoste souverain, Union valdotaine, Vda unie (Mouv’ e Vda Ensemble), Alliance valdotaine con Stella alpina e Italia viva, Adu Valle d’Aosta.

Agli elettori l’ardua sentenza.