Risorse finanziarie UE (in arrivo). Questione di “timing” e soprattutto di buonsenso

di Gaetano De Filippo

Pare sia in arrivo dalla U.E., a vario titolo e sotto forme tecniche diverse, una vagonata di miliardi. Sarà, con ogni probabilità, la più poderosa iniezione di liquidità nel sistema Italia a memoria d’uomo.

Ma, affinché non venga vanificato l’effetto di tali ingenti risorse finanziarie, sarà opportuno immaginare sollecitamente un organico ed articolato programma di riforme strutturali, che valga a modernizzare

il Paese attraverso la realizzazione di nuove, fondamentali strutture e la manutenzione e l’aggiornamento di quelle esistenti. Si pensi al completamento della rete di cablaggio della fibra ottica, al sistema stradale, ferroviario, portuale ed aeroportuale. Si immagini anche l’ammodernamento delle strutture sanitarie e la riapertura dei tanti nosocomi dismessi in virtù di un discutibile principio di risparmio che si è rivelato effimero e deleterio per la salute dei cittadini. Non si dimentichi la messa a norma delle tante strutture scolastiche inadeguate, al fine di consentire che la formazione e la didattica vengano erogate in un ambiente sano, sicuro e consono ai tempi ed alle esigenze di docenti e discenti. Il tutto servirà a creare nuove opportunità di lavoro e nuove professionalità, ma soprattutto a rendere l’azienda Italia più competitiva sui mercati internazionali. Parallelamente, importanti risorse dovranno essere destinate per sostenere quelle imprese che magari erano già in affanno e che con la crisi post pandemica hanno registrato il colpo di grazia, ma anche per finanziare quei soggetti che hanno qualità ed aspirazioni imprenditoriali e che non dispongono dei capitali necessari per avviare un’attività. Quella che era stata vista come una grande iattura potrebbe trasformarsi – se gestita sapientemente – in una grande opportunità, in un’occasione unica ed irripetibile per rilanciare il Paese sotto il profilo produttivo, economico e sociale.

Ovviamente è importante fare i passi giusti nei momenti giusti. In economia, più che in altri settori in cui si estrinseca l’agire umano, è rilevante il concetto di “timing”, ossia la tempestività con cui si interviene per affrontare una determinata situazione e che può portare ad una evoluzione positiva o negativa della situazione stessa. Ebbene, l’estrema difficoltà degli imprenditori in questo particolare momento storico abbisogna di interventi finanziari adeguati per entità ed assolutamente tempestivi, sottolineando che l’immediatezza degli interventi stessi è fondamentale e che il ritardo anche di poche settimane o soltanto di pochi giorni potrebbe essere fatale.