Juventus e Salvini: il dibattito (da sdraio o lettino) che anima questa strana estate

di Giuseppe Mariconda

Spiaggia, sdraio (o lettino), ombrellone e la consueta passione: la discussione, il confronto con il vicino.

E non c’è distanza sociale (siamo tutti in costume e a torso nudo, gli abiti griffati sono rimasti nell’armadio…) né distanza fisica nonostante le norme. E’ bello discutere senza alzare troppo la voce e allora di che vogliamo parlare?

Ma degli argomenti che dividono di più: calcio e politica. Certo per parlare di economia, ad esempio della fusione (o meglio Opas – offerta pubblica di acquisto e scambio -) tra la Banca Intesa Sanpaolo e Ubi bisogna saperne di economia, conoscere il mercato finanziario, che cosa sono e come si fanno i bilanci, insomma aver passato qualche anno sui banchi di scuola se non addirittura in un’aula universitaria. Tutti invece aspiranti o veri commissari tecnici e in quanto elettori anche esperti di politica, di programmi, di procedure parlamentari e costituzionali.

E allora essendo anche io comodamente seduto sulla mia sedia da regista in riva al mare apro il dibattito. Lo scudetto, il nono della Juventus, e l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno. I due argomenti, come dire, “principi” della settimana conclusiva di luglio. 

Primo Tema: la nona sinfonia della Juventus, come Ludwig van Beethoven. Allora ricordiamo, da Wikipedia (fonte preziosa anche per noi cronisti): opera in Re minore per soli, coro e orchestra, nota anche come sinfonia corale, ultima del grande musicista. I tifosi della Juventus ovviamente sperano che non sia ultima come quella del grande compositore tedesco, anche perché l’unica analogia sembra esserci solo sulla tonalità. La Juventus ha vinto si, ma con una tonalità (che sono i punti in classifica) molto più bassa. Una vittoria finale con ben sette sconfitte. E personalmente, seguo il calcio da oltre 60 anni (prima come spettatore, poi come cronista), non ricordo una prima classificata con altrettanti insuccessi. Ricordo il Milan di Capello e la Juventus di Antonio Conte arrivare alla meta senza sconfitte come il Perugia di Ilario Castagner, imbattuto ma secondo. Forse qualcun’altra mi sfugge e ci penseranno gli appassionati di statistica a correggermi, eventualmente. Certo è che questa Juventus non ha impressionato per capacità di gioco, insomma una sinfonia più per ‘soli’ che per coro e orchestra. Nulla da  dire su Ronaldo e Dybala, ma molto su difesa e centrocampo. Il dibattito è aperto. Prego.

Secondo tema: vicenda Salvini. Ricapitoliamo. Da ministro dell’Interno e vice presidente del Consiglio, tenne in mare per 19 giorni circa 150 disperati raccolti in mare dalla nave Open Arms. Conseguenze drammatiche per le condizioni igieniche sanitarie a bordo, pericoli di atti sconsiderati, appelli umanitari inascoltati, apertura di indagine da parte della magistratura. Il Tribunale dei ministri di Palermo acquisisce documentazione e ipotizzando reati, come prescrive la nostra Costituzione, avanza richiesta al Senato dove siede ancora l’ex ministro Salvini. Era agosto dello scorso anno, prima che – sull’onda dell’atteso entusiasmo collettivo per aver “difeso il nostro paese dall’invasione” – avanzasse la richiesta di “pieni poteri” che lo affondò…

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 21-07-2020 Roma, Italia Politica Camera Deputati – conferenza stampa Lega su decisioni Consiglio Europeo Nella foto: Il Segretario della Lega Matteo Salvini Photo Mauro Scrobogna /LaPresse July 21, 2020  Rome, Italy News Chamber of Deputies – League press conference on European Council decisions In the photo: the Secretary of the Lega Matteo Salvini

Un autogol – per tornare in tema calcistico – clamoroso ancora più di quello di Koulibaly che condannò il Napoli nella partita contro la Juventus a Torino, Napoli che era riuscito nell’ impresa di rimontare ben tre gol di svantaggio. E Koulibaly, che solo un anno prima aveva firmato il gol della vittoria a Torino facendo sognare i tifosi napoletani di essere un passo dallo scudetto, ovvero dal trionfo, proprio come Salvini a un passo dal “ghe pensi mi”. Processo tradizionale o processo politico? Bel tema, la risposta, forse, la daranno gli storici. Al cronista spetta elencare i fatti: i magistrati di Palermo dovendo approfondire gli avvenimenti e rubricare un eventuale reato hanno bisogno di accedere alle carte, agli atti, di ascoltare persone ed interrogare lo stesso Salvini. Per questo come previsto dalla Costituzione devono essere i colleghi senatori ad autorizzare. E questo proprio a tutela delle mansioni e delle responsabilità di un rappresentante del popolo. Rappresentante del popolo, che – è bene ricordare – non è “supra legem”, ma se commette un reato ne deve rispondere come un cittadino comune. Questo è dunque il fatto. I magistrati possono verificare se un ministro ha commesso un reato o no? Il Senato ha detto: si può procedere. Ora spetterà ai magistrati che conducono l’inchiesta stabilirlo. Se riscontrano un reato formulano l’accusa e chiedono il rinvio a giudizio. Poi sarà un altro giudice a stabilire se è il caso di processarlo o no. E ancora: ci sarà un collegio giudicante. Di qui a dire che è stato già condannato o che è un processo politico ci corre. Certo sotto il solleone ciascuno può dire la sua e leggere gli avvenimenti come gli pare. Al cronista il compito di raccontare senza parteggiare, pur avendo ovviamente, sue idee e convinzioni. Un’ultima annotazione, tanto per mettere un poco di pepe in più al dibattito. Se, e sottolineo questo e quelli che seguono, se Salvini dovesse andare a processo e il collegio riconoscesse sue colpe e se decidesse per una condanna potrebbe porre fine almeno temporaneamente alla sua carriera politica. Potrebbero infatti scattare gli estremi per l’applicazione della Legge Severino che impedisce ai condannati di candidarsi alle elezioni, legge votata anche dalla Lega. Si noti: non ho scritto “ascesa” politica perché questo determinerebbe altri conflitti all’interno dello stesso centrodestra, dove la leadership non sembra ancora molto gradita. E adesso, se volete, buona discussione. Intanto buone vacanze.