Usa. Pandemia ed elezioni: elogi per la gestione italiana, e Clinton attacca Trump

di Giovanna Panno

“in un tempo come questo l’ufficio Ovale dovrebbe essere un centro di comando. Invece è solo un centro di tempeste”.

Parole dure quelle di Bill Clinton, intervenuto alla convention de C’è solo caos. Solo una cosa non cambia mam che dovrà consacrare la candidatura di Joe Biden ad aspirante presidente Usa. Clinton è andato giù duro contro Trump affermando che

“la sua determinazione a negare ogni responsabilità e a scaricarla su altri come nel caso del covid”. Quindi ha posto l’alternativa tra Biden e Trump: “Il nostro partito è unito nell’offrirvi una scelta molto diversa: un presidente che va al lavoro, un uomo semplice, che porta a termine quello che fa. Un uomo con una missione: assumersi le responsabilità, non scaricare le colpe, concentrato, non distratto, che unisce, e non divide. La nostra scelta è Joe Biden”. Poi è stato il turno di Jill Biden, l’ex second lady ed ora consigliera ombra di Biden. “Come si ricostruisce una famiglia distrutta? Nello stesso modo in cui si ricostruisce un paese. Con amore e comprensione, con piccoli atti di empatia. Intanto, ancora plausi per l’Italia da una virologa dello staff di quello che tra un paio di mesi dovrebbe essere l’ex presidente americano. A tessere gli elogi dell’Italia è stata l’autorevole dottoressa Deborah Birx, coordinatrice della task force organizzata dalla Casa Bianca per far fronte alla pandemia. Intervenendo a una tavola rotonda ospitata dal governatore dell’Arkansas Asa Hutchinson, la specialista si è rammaricata del fatto che gli Usa non abbiano adottato un blocco totale simile a quello applicato nella nostra penisola. “Quando siamo entrati in isolamento, sarei stata più contenta se ci fossimo comportati come l’Italia. Quando l’Italia è stata posta in lockdown – ha spiegato la Birx – alle persone non era permesso uscire di casa, ma gli americani non reagiscono bene a questo tipo di divieto”. Ma, si è chiesta la virologa, cosa siamo realmente disposti a fare per combattere il virus? A tale proposito la Birx ha parlato del modello Arizona, a metà strada tra quello dell’Italia e il completo “rilassamento” della maggior parte degli americani. Secondo la Birx, in Arizona “i cittadini possono ancora andare nei centri commerciali perché questi non accolgono che poche persone per volta, inoltre palestre e bar sono stati chiusi, sono state rese obbligatorie le mascherine e vietati gli assembramenti di oltre 10 persone”. In questo modo “le persone interagivano, per lo più all’aperto, ma seguendo queste poche semplici regole hanno abbassato l’incidenza del virus di oltre l’80%. Questa – ha concluso la virologa – è una cosa che ogni americano può fare, perché decine di migliaia di vite possono essere salvate se indossiamo le mascherine e non organizziamo feste nei nostri cortili. . . togliendoci quelle protezioni”.