La storia siamo noi: calabresi illustri noti e meno noti dell’età contemporanea

di Andreina Bisich

Terra abitata sin dai primordi dell’umanità, la Calabria. Qui hanno vissuto gli Ausoni, gli  Enotri, i Lucani, i Bruzi, i Greci, i Romani, e poi nel Medioevo, i Bizantini e i Normanni, in seguito gli Angioini e gli Aragonesi. Testimonianze

di queste civiltà sono ovunque nella regione. Ma c’è una storia più recente, quella contemporanea, che parte convenzionalmente dall’unità d’Italia e dalla rivoluzione industriale e arriva ai nostri giorni, passando

dalla monarchia alla repubblica, dal fascismo alla democrazia, e che comprende le due guerre mondiali e il dramma delle migrazioni, quella fase della storia che è l’oggetto dell’attività, la “mission”, dell’ICSAIC (Istituto Calabrese di Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, con la sezione Centro Ricerca Migrazioni). Fondato nel 1983, è un istituto di cultura che si occupa, attraverso convegni, pubblicazioni e ricerche, della divulgazione della storia contemporanea della Calabria e di altre aree limitrofe del Mezzogiorno, collaborando con diversi atenei e scuole secondarie di secondo grado, nonché con varie Fondazioni, supportando numerose attività didattiche e fornendo per queste riferimenti documentali e dati di primaria rilevanza. Una terra, quella di Calabria, che ha espresso nomi importanti nel corso dei secoli, soprattutto nell’ambito della cultura, da Filolao, filosofo, astronomo e matematico crotonese del V° secolo a.C. al pittore Mattia Preti, di Taverna, vissuto nel Seicento, dall’abate e teologo Gioacchino da Fiore, vissuto nel XII secolo, di San Giovanni in Fiore, a Bernardino Telesio, filosofo e naturalista cosentino del Cinquecento, e mille altri ancora.

L’ICSAIC però intende rendere merito a molti altri illustri calabresi che si sono distinti a partire dall’età contemporanea nel campo della letteratura, dell’arte, della scienza, dell’imprenditoria, del cinema, della musica, dell’archeologia, del diritto, della medicina, della politica e in molti altri ambiti ed è così nato il progetto del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, un lavoro di non trascurabile portata coordinato da Pantaleone Sergi, noto giornalista, storico e docente universitario, già presidente dell’Istituto (diretto da alcuni anni dallo storico e accademico Vittorio Cappelli) prima della nomina dello storico (e giornalista anch’egli, nonchè già parlamentare) Paolo Palma, subentrato nella carica due anni fa. Presentato nel settembre del 2019 alla Biblioteca Interdipartimentale di Scienze Economiche e Sociali “Ezio Tarantelli” dell’Unical, dove l’ICSAIC ha la sede fisica, il Dizionario conta oggi già quasi 400 voci, con biografie redatte da storici, studiosi e appassionati di storia contemporanea e di quella calabrese in particolare, con molti altri lavori tuttora in itinere che andranno a breve ad arricchire l’opera, momentaneamente e sino a quando non sarà pressoché completata presente solo online sul sito (www.icsaicstoria.it). Si tratta di personaggi, uomini e donne, noti e meno noti, tutti caratterizzati dalla loro “calabresità” e al lustro che hanno portato a questa terra nel campo in cui hanno operato, in molti casi ben oltre i confini della Calabria e dell’Italia. L’Istituto ha in lavorazione un interessante lavoro sui “Costituenti calabresi”, i parlamentari che vennero eletti all’alba della Repubblica, e da anni pubblica, tra le altre, l’apprezzatissima “Rivista Calabrese di storia del ‘900” sulla quale scrivono storici e studiosi di elevato rango.