Un sostegno ai piccoli editori colpiti dalla pandemia. La richiesta avanzata dall’Aie

Un sostegno diretto ai piccoli editori, i più colpiti dalla crisi Covid-19 e che, secondo un’indagine dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in quasi otto casi su dieci non escludono di dover chiudere i battenti già alle fine del 2020.

Lo tornano a chiedere il presidente di AIE Ricardo Franco Levi insieme al vicepresidente e Presidente del Gruppo Piccoli editori Diego Guida in un appello al Governo e al Parlamento.

Con il Dl Rilancio il Governo e il Parlamento hanno dato concreta e importante dimostrazione dell’impegno a sostenere tutta la filiera editoriale, con stanziamenti per gli acquisti delle biblioteche pubbliche, a favore delle librerie, per gli acquisti di libri da parte delle famiglie bisognose. Il quadro però non è completo se non mettiamo in sicurezza i piccoli editori di questo Paese, garanzia della ricchezza e diversità dell’offerta culturale” ha spiegato il presidente Levi.

“Così come il Governo e il Parlamento hanno sostenuto le librerie, chiediamo che una misura simile sia adottata per le nostre aziende – spiega Diego Guida – che mai hanno chiesto aiuti diretti, così come il resto dell’editoria libraria italiana, ma che adesso si trovano in una situazione realmente emergenziale. Lo sviluppo culturale del Paese passa anche attraverso un’offerta editoriale il più variegata e amplia possibile e oggi, per poterla continuare a garantire, abbiamo necessità di un sostegno immediato