Randagismo, pene più severe per chi abbandona i cani. Tante le situazioni estreme

di Maria Alessandra Gimigliano

“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” affermava Gandhi. Ho sempre visto la presenza dei randagi per strada come indicatore di un fallimento per una comunità.

Ho viaggiato tanto per l’Europa ma non ho visto altrove quello che avviene da noi.

In quanto medico veterinario mi trovo spesso a dover soccorrere e gestire situazioni estreme, con animali vaganti sul territorio e fonte di pericolo per sè e per altri…

Il problema più forte è legato alla sanità pubblica in tutti i suoi aspetti, per le  malattie infettive ed il rischio di incidenti stradali pericolosi sia per gli animali che per l’uomo, inoltre la probabilità di aggressione da parte di branchi di cani allo sbaraglio…. Qual è la soluzione?

NON ABBANDONARE Prendersi cura degli animali di proprietà e non abbandonarli. Purtroppo le istituzioni dovrebbero garantire la gestione del randagismo attraverso la sterilizzazione degli animali liberi e la loro adozione successivamente. Inoltre andrebbe garantita la punizione severa e assoluta di tutti i reati di maltrattamento e abbandono. Il mio invito, rivolto a tutti , è quello di non sottovalutare questa emergenza al fine di migliorare la qualità della vita di tutti…