Perché non sia più violenza. Nuovo presidente dell’Artemisia Gentileschi è Simona Nigro

di Letterio Licordari

E’ Simona Nigro, psicologa, psicoterapeuta e criminologa, il nuovo presidente dell’«Associazione Artemisia Gentileschi»

che ha sede a Paola e che è attiva dal 2017 sull’ampio territorio litoraneo ed interno del Tirreno cosentino. L’Associazione, com’è noto, è una «onlus» che si rivolge a coloro che hanno subito o subiscono varie forme di violenza, soprusi e discriminazioni, fornendo consigli ma, soprattutto, aiuti. I valori della comunicazione assumono un ruolo importante, specie se abbinati alle elevate qualità professionali di chi rappresenta e gestisce l’Associazione, che ha fatto proprio sin dall’inizio il motto “La violenza genera mostri, la parola può sconfiggerli”, ma la «Artemisia Gentileschi» è attiva non solo attraverso la parola: sin qui è stato svolto un importante, capillare e tenace lavoro volto alle attività di prevenzione dei sintomi dell’«amore malato» al fine di evitare fatti più gravi, con risultati molto significativi. L’Associazione fa parte della rete nazionale “REAMA” della Fondazione Pangea e, in virtù dei numerosi risultati già ottenuti in sede giudiziaria e dei riconoscimenti ottenuti, continua nella sua concreta attività di prevenzione della violenza di genere e di assistenza alle vittime. Notevole l’attività curata nell’ambito delle problematiche giuridiche riferite ai casi trattati, e questo grazie – soprattutto – alle linee guida tracciate dal presidente uscente, l’avv. Rosangela Cassano, che non si è ricandidata per via di altri impegni, professionali e familiari. La guida dell’Associazione rimane nel segno della continuità, come afferma la neo-presidente: “Dobbiamo alla presidente uscente Cassano il riconoscimento di aver tracciato un sentiero da seguire, nel segno del coraggio, della coerenza e del netto rifiuto di ogni tipo di compromesso morale. Rosangela Cassano è stata la nostra guida incrollabile in momenti difficili e resta esempio di inamovibile resilienza e di imprescindibile rettitudine”. La «Artemisia Gentileschi» è un punto di riferimento importante sul territorio, conosciuta anche attraverso i numerosi convegni, le “panchine rosse”, nonché grazie alle relazioni con le scuole ed altri enti pubblici e privati e si avvale di uno sportello antiviolenza al quale ci si può rivolgere attraverso il numero telefonico dedicato.

Nell’ambito del rinnovo delle cariche, è stata eletta vice-presidente la giornalista professionista e criminologa Diletta Aurora Della Rocca, che sin dall’inizio ha sposato la causa dell’Associazione e che è sempre stata attiva e propositiva all’interno e fuori del territorio, una professionista che rappresenta un valore aggiunto per la «Artemisia Gentileschi» anche per la non trascurabile importanza del valore della comunicazione. “Il nostro impegno è quello di mantenere lo standard di “Artemisia” al livello coraggiosamente raggiunto dall’avv. Cassano – evidenzia la neo vice-presidente – e la nostra sarà una missione che sarà sempre onorata tenendo presente la drammaticità dei fatti pregressi che dovrà alimentare il concetto di prevenzione.”Molti si chiederanno chi era Artemisia Gentileschi. Era una nota pittrice del Seicento di scuola caravaggesca, figlia dell’altrettanto noto pittore Orazio Gentileschi, che subì uno stupro: era stata violentata dal suo maestro, Agostino Tassi, pittore anch’egli nonché grande amico di suo padre. Una della prime donne che fonti storiche evidenziano essersi ribellata al suo stupratore, sottoponendosi a un processo che – nel 1600 – era disonorevole più per l’aggredita che per l’aggressore, pur di arrivare a far valere la verità. E’ nel segno di questa donna coraggiosa che è sorta e prosegue, con gli obiettivi che si è prefissata, questa Associazione.