Minacce dai clan, Lia Staropoli deve lasciare la Calabria: solidarietà

di Francesco Gro

«Alla dottoressa Staropoli, vittima di minacce e appostamenti anche durante la gravidanza e costretta a lasciare la sua città

a causa di un inspiegabile immobilismo, giunga tutta la nostra solidarietà. Siamo ben consapevoli dei muri di gomma che, ancora oggi, ci troviamo davanti quando si parla di ‘ndrangheta». . A dichiararlo Patrizia Massimini e Celestino D’Angeli, vertici dell’associazione Nuova Difesa. «E’ raro al giorno d’oggi trovare una giovane donna e mamma schierata in prima linea nella lotta alle mafie e pronta a difendere Polizia e Carabinieri in una terra difficile come quella calabrese. Lia Staropoli non andava lasciata sola. In Calabria c’è bisogno di gente come lei».