Il 2021 è il ventennale della mancata riforma della “digitalizzazione Amato-Bassanini”

Nel  2021 celebreremo alcuni anniversari: i settecento anni dalla  morte di Dante,  i 100 dalla nascita di Sciascia e dalla fondazione del Pci, gli 80 dalla scomparsa di Joyce. Si parva licet,

sarà anche il ventennale del  piano varato da Giuliano Amato e Franco Bassanini  per digitalizzare la pubblica amministrazione e di conseguenza l’Italia. Più o meno uno degli  obiettivi che adesso l’Europa ci assegna in cambio dei 200 e passa  miliardi del Recovery Fund. Il piano d’azione per l’e-government   lanciato tra il 2000 e il 2001 dal governo Amato si proponeva di raggiungere in

Continua a leggere “Il 2021 è il ventennale della mancata riforma della “digitalizzazione Amato-Bassanini””

I social network modificano il nostro cervello, le nostre abitudini e la nostra personalità

Oggigiorno Facebook, Instagram e gli altri social network hanno cambiato il nostro modo di comunicare, le nostre abitudini, il nostro modo di pensare. Vi sembra eccessiva questa considerazione? State pensando che voi forse non ne siete rimasti così contaminati?

Portate l’attenzione a quanti minuti, o, per meglio dire, ore, trascorrete (e trascorriamo) a scorrere i post e le foto dei nostri contatti. Questo vale per chi in modo più passivo si pone come osservatore, o curioso delle vite altrui. A chi non è mai capitato di venire a sapere che il tal amico si è sposato, la tal amica ha avuto un figlio, o di sapere che il nostro contatto non è il quel periodo in città perché lo ha “visto su Facebook”?

Continua a leggere “I social network modificano il nostro cervello, le nostre abitudini e la nostra personalità”

Fenomeno “Bridgerton”. Quale messaggio ispiratore c’è e s’è pure valido nel XXI secolo

Il sole splende su Grosvenor Square, alcune carrozze trainate da cavalli avanzano su una strada luccicante, un signore che indossa un vistoso cilindro sulla testa e porta un elegante

bastone tra le mani saluta i passanti con un cenno. Ed è in quel momento che te ne accorgi. 
Bridgerton inizia e, nei suoi primi istanti, sembra simile a qualsiasi altro sceneggiato in costume sulla vita dell’aristocrazia inglese di inizio Ottocento. 
Il gentiluomo, di evidente rango nobiliare, è nero; mentre l’allegra fanciulla che lo stringe a braccetto bianca. Una scena inconsueta per un costume drama ambientato nel 1823, rivoluzionaria per la spensierata naturalezza con cui viene ritratta.

Continua a leggere “Fenomeno “Bridgerton”. Quale messaggio ispiratore c’è e s’è pure valido nel XXI secolo”

“Natura preziosa”, la Svezia dedica un francobollo a Greta Thunberg

In Svezia la lotta per l’ambiente passa anche attraverso i francobolli. Nella nuova serie intitolata ‘Natura preziosa’ non poteva mancare l’iconica attivista svedese di fama mondiale,

la 18enne Greta Thunberg, rappresentata col suo famoso impermeabile giallo, quello che indossava durante gli scioperi davanti al Parlamento di Stoccolma. “La serie di francobolli illustrati dall’artista Henning Trollbac rappresenta alcuni dei 16 obiettivi ambientali recentemente delineati dal governo, compresi gli habitat che vanno protetti” ha annunciato il servizio postale nazionale, PostNord. Tra le illustrazioni riprodotte sui francobolli destinata alla posta nazionale ci sono alte montagne,

Continua a leggere ““Natura preziosa”, la Svezia dedica un francobollo a Greta Thunberg”

Lamezia 2003-2007. Gli anni della “squadra”, tra giornalismo vero e umanità

Il Comune di Lamezia era commissariato per mafia (e te pareva…). I commissari (insediatisi il 20 novembre 2002, restano al Comune fino al 19 aprile 2005, il periodo di commissariamento più lungo della storia del Municipio lametino) erano: Giorgio Criscuolo, Paolo Pirrone

(che rimase innamorato della città) e Mario Tafaro. La guerra di mafia (la terza) nel 2003 era al culmine (era iniziata da 3 anni visto che il primo omicidio che scatenò la faida avvenne il 29 settembre del 2000). In mezzo alla guerra di mafia due omicidi eccellenti: quelli dell’avvocato Torquato Ciriaco (marzo 2002) e dell’imprenditore Antonio Perri (marzo 2003). La politica nostrana, in quel periodo, era più che altro impegnata a riposizionarsi

Continua a leggere “Lamezia 2003-2007. Gli anni della “squadra”, tra giornalismo vero e umanità”

Lamezia 2003-2007, anni difficili. A parlarne ora sembrano anni luce. Ma nulla è cambiato

La faida di ndrangheta, ma anche quella tra partiti politici,  al centro di quegli anni che di sicuro non possono essere indicati come la Primavera di Lamezia. Anche se quelli attuali sono assai peggiori dal punto di vista politico.

 Nelle redazioni si respirava poco. L’assenza di ossigeno era dovuta alle continue sirene in centro città, dov’erano concentrate le redazioni locali dei due giornali, Gazzetta del Sud e Il Quotidiano. Noi giornalisti avevamo un filo diretto con le forze dell’ordine, anche loro a lavorare (peggio di noi, vi assicuro) on the road e senza respiro. Informazioni sempre col contagocce, ma era la strada con la sua dura realtà a scandire le nostre giornate infernali.

Continua a leggere “Lamezia 2003-2007, anni difficili. A parlarne ora sembrano anni luce. Ma nulla è cambiato”

Lamezia 2003-2007. Un legame professionale e amicale che resiste. La città? Merita altro…

Il bello di poter gestire autonomamente o quasi un sito, è quello di poter scegliere argomenti e persone a cui chiedere commenti. Sono iscritto all’albo dei giornalisti da settembre 2000

ma pratico la professione, tra collaborazioni pagate e vita in redazione in nero, da oltre 30 anni. Si dice che giornalisti si nasce. E come disse il grande Totò, ritengo che io “lo nacqui”. Con questo, non voglio dire che sia un grande cronista o un bravo reporter oppure una prima firma. Anzi, si va avanti facendo casino col Casinista. Però, alcuni successi non sono mancati: per esempio, risultare tra i top Blog col Casinista per due

Continua a leggere “Lamezia 2003-2007. Un legame professionale e amicale che resiste. La città? Merita altro…”

Lamezia 2003.2007. Da sempre in politica. E il pensiero di poter essere un buon sindaco

Fino al 2005, non sono mai stato candidato in nessun tipo di elezioni. Eppure sono stato impegnato politicamente  anche con incarichi importanti sin da quando ero ragazzo. Mi ero

però  rimesso a studiare nella seconda metà degli anni 80 e mi sono laureato proprio qualche giorno prima che Occhetto facesse a Bologna nell’autunno del 1989 il discorso famoso sulla necessità di cambiare nome al PCI. Mentre  nascevano il PDS e Rifondazione Comunista diventavo insegnante e  studiavo  in modo da sostenere i concorsi per entrare stabilmente nella scuola. Negli anni successivi  insieme all’ insegnamento ho accompagnato non più  un’attività di partito o immediatamente politica ma nell’associazionismo, nel

Continua a leggere “Lamezia 2003.2007. Da sempre in politica. E il pensiero di poter essere un buon sindaco”