Cuba. Raul Castro si dimette da segretario del partito comunista. La fine di una epopea

Raul Castro ha comunicato la rinuncia all’incarico di primo segretario del partito comunista cubano.

Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno ma di un accordo preparato da tempo e confermato nel corso dei lavori dell’ottavo congresso del partito.

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Il Movimento Cinque Stelle pensato da Conte avrà la sua “Frattocchie”. L’ira di Casaleggio

Radicarsi e aprirsi, unire onestà a competenza, darsi una struttura, sia pur leggera. Sono alcune delle priorità per il nuovo M5s che il neo-leader in pectore Giuseppe Conte ha illustrato ai deputati e ai senatori pentastellati in videoconferenza.

L’obiettivo è mantenere saldi i principi ma aggiornare le “stelle” (l’ambiente, la giustizia sociale e l’inclusione, un nuovo modello economico) ossia i temi da porre al centro del Movimento.

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Un preciso messaggio alle donne. In Turchia e non solo: “Non ci faremo intimidire”

Non si può non leggere quello che la stampa ha immediatamente ribattezzato come il #sofagate – la decisione dell’ufficio per il protocollo del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con la complicità a quanto dichiarano le autorità turche dell’ufficio per il protocollo del presidente del Consiglio europeo, il belga Charles Michel,

di far accomodare la presidente della Commissione europea Ursula Van der Leyen su un divano in posizione defilata invece che su una sedia d’onore accanto al presidente – se non come un messaggio inviato alle donne. Alle donne turche innanzitutto, che da settimane protestano contra la decisione del presidente Erdoğan, piovuta con un decreto presidenziale pubblicato a tarda sera, quasi alla chetichella – di uscire dalla Convenzione di Istanbul, la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. E alle donne di tutto il mondo che si sono schierate al loro fianco, scrivendo lettere, promuovendo appelli, diffondendo comunicati stampa, lanciando petizioni.

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Draghi, un buon presidente del Consiglio. Occorre serenità di giudizio per confermargli piena fiducia

E’ unanimemente riconosciuto come Mario Draghi, da presidente della BCE, abbia dato prova del massimo livello di competenza tecnica e coscienza sociale esprimibile dal ceto finanziario.

E date le qualità dell’uomo, non mi aveva sorpreso più di tanto il fatto che, nel suo discorso dello scorso anno al Financial Times – un’arringa da uomo di Stato -, non avesse esitato a far capire come moneta e istituzioni finanziarie, per poter essere utili in questo frangente, avrebbero dovuto spogliarsi in buona parte delle loro caratteristiche costitutive e comportamentali, quasi fino a snaturarsi del tutto. A distanza di poco tempo dal suo insediamento, reputo che Mario Draghi abbia già dato prova di essere un buon Presidente del Consiglio. Occorreva solo un po’ di buon senso per non considerarlo capace di compiere miracoli.

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Enrico Letta e Matteo Renzi nemici come prima. E sempre democristiani nella mente e nel sangue

Era il 17 gennaio 2014 quando Matteo Renzi, che allora stava sulla cresta dell’onda, disse a Letta: “Enrico, stai sereno” in modalità  hashtag. Dopo sette anni i due si sono incontrati nella sede dell’Arel per quaranta minuti. Non è stato come l’incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano.

Anche perché mancavano i cavalli. Ma un po’ di curiosità c’è stato. Il concavo che incontra il convesso a ruoli invertiti fa teatro. Ciò è potuto accadere perché in politica se uno non ha il pelo sullo stomaco è inutile che si mette. La condizione essenziale è che uno dei due, meglio se entrambi, abbiano una faccia di bronzo. C’è, tuttavia, un altro elemento che ha reso possibile l’incontro. Ovvero, i protagonisti sono rimasti democristiani nella mente e nel sangue. Ma non è un’accezione negativa. Tutt’altro. Rende possibile ogni spiegazione. Un rapporto interpersonale che non sarebbe successo nella riva gauche, dove si coltivano rancori secolari. Tanto per dire: Fausto Bertinotti non si sarebbe mai incontrato di nuovo con Armando Cossutta. Insomma, il pisano è una spugna spessa, il fiorentino è come un materassino da boy scout.

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La convenzione di moratoria, strumento indispensabile per uscire dal tunnel

Tutti gli avvenimenti che interessano ampi strati della società e, quindi, dei cittadini sono intimamente connessi, sicché gli effetti del loro verificarsi si riverberano sugli altri. In particolare tutti hanno delle ripercussioni – positive o negative – sull’economia e sulla finanza.

La crisi pandemica in atto – com’è noto – è diventata anche crisi economica e finanziaria. Le chiusure, che hanno interessato l’intero Paese, per un verso hanno creato delle oggettive difficoltà produttive a quasi tutte le imprese e per l’altro hanno determinato una notevole contrazione dei consumi. Da ciò si evince facilmente che sono diminuite – e talvolta addirittura azzerate – le capacità di reddito sia dei privati cittadini e sia delle imprese.   Poiché è risaputo che gli impegni finanziari assunti si onorano con il reddito prodotto e più specificatamente con le risorse finanziarie che tale reddito determina, è ovvio che in questo contesto si è ridotta la capacità dei soggetti indebitati di far fronte al rimborso dei loro obblighi debitori.

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“Solo ciò che è suo – The Gift”, l’inquinamento ambientale in un progetto cinematografico

L’inquinamento è un problema serio che continua a sconvolgere l’equilibrio del pianeta, oltre che causare danni alla salute di noi esseri umani, compresi gli animali. Una piaga presente nelle acque e nel suolo, avente origini molto lontane. Le cause nel corso delle epoche che si sono susseguite sono state varie come la crescita demografica, l’elevata

concentrazione urbana che hanno inevitabilmente prodotto un aumento dei consumi. Tuttavia, nonostante i diversi motivi citati, la causa principale è sempre attribuita all’essere umano che spesso ignora le conseguenze negative dei suoi gesti. Una mancata tutela dell’ambiente si ripercuote inevitabilmente su noi stessi, purtroppo però, a distanza di tempo, ancora non siamo in grado di capirlo. Incoraggiare le persone a non inquinare, rispettando le regole e non recando danno all’ambiente è il primo passo da fare per ottenere grandi risultati. Noi del Casinista abbiamo preso a cuore tale problema, intervistando gli autori di una bella iniziativa che ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone verso una maggiore consapevolezza del tema trattato. Si tratta del cortometraggio intitolato “Solo ciò che è suo – The Gift” realizzato da Mathias Rat in collaborazione con Rossella Gabriele, due giovani volenterosi

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A causa della pandemia, a rischio 5.266 tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia

Senza turismo per i blocchi e le limitazioni agli spostamenti imposti dall’emergenza Covid sono a rischio i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia custoditi da generazioni dagli agricoltori e salvati per sostenere la rinascita del Paese. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della assegnazione

del premio Tv Borgo dei Borghi a Tropea nota localita balneare della Calabria famosa anche per la pregiata cipolla rossa di Tropea. L’assenza di turisti stranieri e italiani ha un impatto pesante sulla sopravvivenza di tesori agroalimentari unici al mondo legati alla storia e all’economia dei territori, che – sottolinea la Coldiretti – sono il simbolo della grande creatività, tradizione, qualità e sicurezza alla base del successo del Made in Italy nel mondo. Una patrimonio da salvare che – precisa la Coldiretti – non ha solo un valore economico ma anche storico, culturale ed ambientale e che garantisce la sopravvivenza della popolazione anche nelle

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Il ministro Cingolani: “Il Ponte sullo stretto mi lascia perplesso. Il sud ha bisogno di altro”

Il ponte sullo Stretto di Messina “personalmente mi lascia da tempo molto perplesso, più che perplesso confuso”. In sostanza “penserei intanto a potenziare le infrastrutture fondamentali“, perché “mi sembra altrettanto importante dare infrastrutture fondamentali a Sicilia e Calabria che sono al momento più carenti di altre regioni”.

A parlare è il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Oltretutto, “c’è oggettivamente una situazione di sismicità abbastanza critica, e può essere un problema importante dal punto di vista della sicurezza e della complessità tecnologica”, prosegue Cingolani, quindi “in questo momento aspetterei, ma non ho approfondito l’idea”.

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