“Calabria, terra mia”. Quella surreale sviolinata retrò che fa discutere

di Alessandro Vignieri

Premessa doverosa è quella di valutare la qualità dell’ultimo spot estraniandosi da tutto quello che è il contesto politico che lo ha voluto, pertanto non bisogna farselo piacere per la cronaca recente che ricorda la scomparsa

del Presidente Santelli, né tanto meno si deve valutare negativamente per il solo fatto di non sentirsi rappresentati politicamente. Qui, però un appunto politico-economico lo si deve fare: il costo del prodotto promozionale in questione è di circa 1,7mln di euro. “Spiccioli”, direbbe qualcuno…“con 30mila lire il mio falegname la fa meglio!” direbbe qualcun altro.

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Caso Google: antitrust e tasse da pagare. Ma c’è un giudice anche a Roma?

di Michele Mezza

La grande proletaria si è mossa, avrebbe commentato Giovanni Pascoli.  La discesa in campo della procura generale americana, che a Washington svolge anche funzione di controllo anti trust, contro

Google, apre uno scenario nuovo non solo nelle relazioni con i giganti della Silicon Valley , ma più in generale proprio nel ruolo degli stati e segnatamente di quello americano, non senza forse anche clamorose conseguenze nel nostro paese, in tempi di pandemia.
Proprio come Pascoli coglieva nei fremiti colonialisti del giovane stato italiano, nella sua prima uscita sullo scacchiere mediterraneo nel 1911, quando salutava l’impresa libica

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Covid e dintorni. “Ma in chi ha un’età adulta vedo paure che un ragazzo non ha”

di Ettore Zanca

Non è solo la pandemia che ci spaventa. Credo ci sia un senso serpeggiante di inquietudine profonda. Si parla di privazioni e costrizioni per legge quando non è che prima facessimo questa gran vita da mezzanotte in poi.

No, non è quello, quella è la schermatura di qualcosa di più profondo. Non so quali fantasmi attanagliano tanti che temono di doversi rintanare in casa, ma credo siano diversi da quelli che possono inseguire i ragazzi. Loro scalpitano, hanno davanti tutta la vita, alcuni arrivano a rimpiangere la scuola e la libertà di andarci, però io quelli che incontro li vedo spaventati il giusto. Hanno lo sguardo di chi spera che passerà.

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Chiusure mirate, mini lockdown. L’Italia ripiomba nell’incubo Covid–19

di Maria Cristina Saullo

“Dobbiamo stare molto attenti, il virus sta crescendo in tutta Europa, dove va peggio che da noi. Constateremo, tra qualche giorno, se la mascherina all’aperto e l’ultimo Dpcm porteranno risultati. In caso contrario,  

bisogna essere assolutamente pronti a prendere misure restrittive mirate, perché un nuovo lockdown generalizzato non se lo può permettere nessuno”. E’ lapidario il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.  Nelle ultime ore, la situazione sta peggiorando. Da alcuni giorni, i presidenti di regione, in ordine sparso, stanno assumendo decisioni autonome

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Turismo, l’Enit più che ottimista: “L’Italia resiste nonostante la pandemia”

di Francesco Gro

La prossima stagione invernale sarà all’insegna della garanzia delle misure di sicurezza per tutti i cittadini europei e dell’assistenza in caso di necessità. Sembra utopia? Invece dovrebbe essere pura realtà.

A patto che i cittadini rispettino regole e usino la mascherina. Ovunque. Intanto, aggiornamenti in tempo reale su spostamenti, possibilità di viaggio e regole da seguire. Enit, che già sta sostenendo dal primo lockdown la filiera turistica con i bollettini sull’andamento del settore, ora fotografa anche la situazione internazionale grazie alle 28 sedi nel mondo dell’Agenzia, presìdi per cogliere i trend rinnovati e orientare la domanda.

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Usa, hanno già votato 40 milioni di americani. Trump e il conto aperto nella “nemica” Cina

di Astolfo Perrongelli

Sono oltre 40 milioni gli americani che hanno già votato per le elezioni presidenziali e al Congresso del 3 novembre. E’ quanto emerge dalle stime dell’United States Elections Project, progetto del politologo dell’University of Florida Michael McDonald. 

Si tratta di numeri da record se si pensa che nel 2016 nello stesso periodo avevano già votato solo 5,6 milioni di persone. Il numero degli elettori che quest’anno hanno deciso di votare per posta o in anticipo, principalmente a causa delle preoccupazioni per il Covid, è destinato a salire ancora dal momento che il Project ha stimato che sono state richieste almeno 84 milioni di schede per il voto per posta. Secondo le stime sono con esattezza 41.524.072 gli americani che hanno già votato,

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La Cina ce l’ha fatta e adesso corre. Il primo Paese colpito dal covid e il primo a uscirne

di Paolo Pagliaro

La Cina è stato il primo paese ad essere colpito dalla pandemia ed è stato il primo a uscirne, grazie a un insieme di fattori che hanno a che fare con la scienza, le tecnologia, l’autodisciplina e la natura autoritaria del sistema politico.

Ora la notizia è che la Cina sembra essere tornata in pieno boom economico, la sciandosi alle spalle il crollo, meno 6% del Pil, registrato nei mesi del coronavirus. Pechino dichiara un aumento della produzione del 4,9% rispetto al trimestre precedente e cosa ancora più impressionante, un aumento dello 0,7 rispetto all’anno scorso. Nelle borse di Shanghai e Shenzhen ci sono state nuove quotazioni per un totale di 47 miliardi di dollari.

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Premi IG-Nobel, l’autoironia può stimolare l’interesse verso la scienza?

di Letterio Licordari

Ogni anno, dal 1991, a dieci ricercatori di tutto il pianeta, la rivista statunitense “Annals of improbable research”, che è una pubblicazione satirica “specializzata” in “umorismo scientifico”, assegna il premio “Ig-Nobel”

che già nella denominazione costituisce un sottile gioco di parole tra “Nobel” e “ignobile”. La recente 30^ edizione di questi singolari premi si è tenuta per la prima volta, quest’anno, senza la presenza del pubblico, ma in precedenza la consegna dei riconoscimenti è avvenuta “ritualmente” nel corso di una serata di gala al Sanders Theatre dell’Università di Harvard.

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Che succede se Instagram è usato dagli psicologi per farsi pubblicità?

di Sara Coppola

Negli ultimi anni i social network che abbiamo a disposizione sono aumentati di numero, offrendoci la possibilità di un ventaglio di scelta molto ampio. Tra quelli più ricercati ritroviamo Instagram, in modo particolare tra i più giovani.

Cosa succede se Instagram viene usato per farsi pubblicità?

E quando sono gli psicologi a farlo? Instagram ha spopolato anche tra i vari professionisti, psicologi compresi. Scorrendo la home page di Instagram è sempre più frequente trovare pagine di psicologi. La scelta di utilizzarlo come strumento pubblicitario ha creato tra molti professionisti dei dubbi. Instagram svaluta la professione di psicologo? È sufficiente pubblicare belle immagini e frasi famose? Che messaggio viene dato a chi legge?

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